Lanciano masso da 15 chili dal cavalcavia per divertirsi: denunciati due 16enni

Lanciano masso da 15 chili dal cavalcavia per divertirsi: denunciati due 16enni

Un masso di granito, 15 chili di peso, lanciato di notte oltre la rete di protezione di un cavalcavia, sulle corsie dell’Autolaghi, in una sorta di gioco alla roulette russa, per vedere che succede. E quel che è successo alle 23 e 30 di venerdì sotto il cavalcavia n. 38 è un miracolo: tre veicoli con le gomme esplose, ma nessun ferito. I lanciatori sono stati bloccati dalla pattuglie della polizia stradale di Varese. Sono due ragazzini di 16 anni. I genitori, contattati dagli agenti, sono caduti dalle nuvole: non ci volevano credere. Il movente di un’azione che avrebbe potuto avere esiti mortali non c’è. La noia, forse.

L’INCIDENTE. Alle 23 e 30 di venerdì un masso piove sull’autostrada A8, all’altezza del km 42+300, sotto il cavalcavia di Buguggiate, in direzione nord. I detriti fanno scoppiare le gomme di tre auto in corsa, una Renault e due Mercedes. Gli automobilisti riescono a mantenere il controllo delle vetture e a fermarsi con le quattro frecce accese sulla corsia di emergenza. Scendono, si sbracciano verso le auto che sopraggiungono e riescono a rallentare il traffico. Partono le chiamate alla Polstrada, che dispone subito la chiusura dell’autostrada in entrambi i sensi di marcia per rimuovere i detriti e i veicoli incidentati. L’autostrada rimane bloccata per più di un’ora. Il masso viene prelevato e messo a disposizione della polizia giudiziaria.

LA CATTURA. Una pattuglia raggiunge subito il cavalcavia segnalato. Gli agenti stavano già monitorando la zona da giorni, perché era stata segnalata una serie anomala di incidenti con lievi danni alle auto. In particolare i poliziotti tenevano d’occhio i movimenti di un gruppo di ragazzi che fino a tarda sera stazionava in un parchetto a ridosso dell’Autolaghi. La pattuglia incrocia due persone sul cavalcavia e le blocca. Una colpisce al volto con un pugno l’agente che cerca di fermarla.

I LANCIATORI. Si tratta di due ragazzini di 16 anni, residenti nei Comuni limitrofi. Uno è incensurato, l’altro ha precedenti per danneggiamenti, lesioni e minacce. In tasca ha anche della marijuana. I poliziotti li portano in caserma a Busto Arsizio, li identificano e li segnalano a piede libero alla Procura dei minori di Milano. Le accuse sono pesanti: resistenza e violenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento ed attentato alla sicurezza dei trasporti. Infine li affidano ai genitori, sconvolti dall’accaduto: erano completamente all’oscuro del modo in cui i loro figli passavano il tempo.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 7 Febbraio 2022, 06:00
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