Influenzale nelle tende e nelle case popolari. Ma i medici di base: «Noi siamo a secco»
di Simona Romanò

Influenzale nelle tende e nelle case popolari. Ma i medici di base: «Noi siamo a secco»

Il maxi tendone della Protezione civile in piazza Duomo, allestito per somministrare da oggi i vaccini antinfluenzali agli over 65, è l’emblema della drammaticità dell’emergenza sanitaria. La seconda ondata di Covid si combatte anche attraverso la campagna antinfluenzale a tappeto, che però sta andando a rilento: i sanitari, dunque, per aumentare il ritmo, si sono organizzati nella tensostruttura di fronte a Palazzo Reale, messa a disposizione del Comune; e negli ambulatori nei quartieri popolari, così gli anziani abitanti sono vaccinati sotto casa dagli infermieri. «I centri vaccinali sono troppo piccoli per gestire il grande afflusso di persone che stanno facendo richiesta e per garantire il distanziamento anti-contagio», fanno sapere dall’Ats.

Ecco il motivo delle tende, con gli over 65 che attendono il proprio turno all’aperto. E del piano sanitario negli alloggi Aler, da Calvairate-Molise a Gratosoglio, da Corvetto a San Siro, di pertinenza della Regione. Nella tensostruttura mobile in Duomo l’obiettivo è quello di immunizzare circa 750 persone alla settimana, poco più di 100 al giorno, tutte su prenotazioni, con slot di dieci minuti dal lunedì al sabato, dalle 10 alle 16, e la domenica, dalle 10 alle 13. Per l’appuntamento bisogna chiamare 800.638.638 e 02.999.599, o accedere al portale www.prenotasalute.regione.lombardia.it. «Le agende sono un po’ sature, ma il sistema funziona», dicono dall’Ats.

La vicesindaco Anna Scavuzzo ricorda «l’altra location comunale, alla Fabbrica del Vapore, dove si vaccinano donne incinta e bambini». L’assessore regionale alle Politiche sociali Stefano Bolognini, in visita all’ambulatorio in via Calvairate 1, fa sapere che «dal 9 novembre sono state effettuate 1307 vaccinazioni, con una media di circa 180, 190 al giorno», gratis gli over 65 anni e gli aventi diritto, previa prenotazione ai numeri 02.999699 e 800638636: «Andiamo a aiutare la popolazione più anziana e fragile», che forse avrebbe difficoltà a rivolgersi ai canali consueti. Assieme a quello di Calvairate hanno iniziato le attività altre tre infermerie: in via Polesine 6, in via Mar Jonio 2 e via Saponaro 1. La caccia alla vaccinazione sembra essere entrata nel vivo, almeno nei luoghi dedicati, individuati dalle Asst.

Invece, sul fronte caldo dei medici di famiglia, disponibili a immunizzare i propri mutuati, è ancora caos. I dottori si dicono «infuriati perché finora hanno ricevuto soltanto 90 dosi, insufficienti per le fasce a rischio». E una circolare dell’Ats annuncia che «la filiera distributiva del vaccino presenta disponibilità ridottissime». Il direttore dell’Ats Walter Bergamaschi non ha mai nascosto «le difficoltà», ma assicura «che se il medico le ha ordinate le ha ricevute o li riceverà a breve».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 20 Novembre 2020, 09:49
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