Tullio Pericoli a Palazzo Reale, "frammenti" di paesaggi e di vita in 150 opere
di Paola Pastorini

Tullio Pericoli a Palazzo Reale, "frammenti" di paesaggi e di vita in 150 opere

 Paesaggi, volti, emozioni, geometrie di sentimenti e geografie del cuore. Sono i Frammenti di Tullio Pericoli al Palazzo Reale, i quadri che raccontano gli ultimi 40 anni di lavoro dell’artista marchigiano (San Benedetto del Tronto), 85 anni, che si è “convertito” alla milanesità fin dal 1961. Fino al 9 gennaio la mostra, promossa dal Comune con Palazzo Reale e Skira Editore e curata dal critico d’arte Michele Bonuomo, in collaborazione con l’artista, si sviluppa in 150 opere. Un’esposizione che è sia un omaggio di Milano al suo milanese illustre, sia un tributo alla sua lunga carriera e alla sua multiforme attività. Le opere sono state realizzate tra il 1977 e il 2021, e raccolgono gran parte dell’ultima produzione di Pericoli, che negli ultimi 20 anni si è soprattutto concentrato in una indagine sul paesaggio. L’ultima sala del percorso è dedicata ai ritratti, in una sorta di assemblea delle figure più importanti della scena culturale internazionale. Da Cesare Pavese a Friedrich Nietzsche, a Pier Paolo Pasolini, a Giocchino Rossini, Primo Levi e tanti altri. Nella prefazione al catalogo l’editore Roberto Calasso, scomparso recentemente, sottolinea come di certi paesaggi «sappiamo che non li incontreremo mai eppure siamo grati perché esistono». E chiosa Tullio Pericoli: «Non dipingo paesaggi per fare paesaggi. Li dipingo soprattutto per il piacere di dipingere, e di fare un quadro dopo l’altro». E per il pubblico, di poterli guardare.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 13 Ottobre 2021, 06:05
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