Studenti in corteo a Milano per Giuseppe e Lorenzo: «Non si può morire di scuola»

Studenti in corteo a Milano per Giuseppe e Lorenzo: «Non si può morire di scuola»

Dopo la morte di Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parelli, si tratta della terza giornata di mobilitazione in poche settimane

«Non si può morire di scuola». Continuano le proteste studentesche a Milano e il motto è solo uno: «Non si può morire di scuola». Il testo appare su uno striscione della manifestazione studentesca in corso questa mattina, venerdì 18 febbraio, in ricordo di Giuseppe Lenoci e Lorenzo Parelli morti durante l'alternanza scuola lavoro.

 

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I liceali milanesi sono scesi nuovamente in piazza dandosi appuntamento in piazza Cairoli per poi partire in corteo contro un modello di scuola che non li rappresenta. Prima di partire, i ragazzi hanno affisso uno striscione sulla statua al centro della piazza chiedendo di abolire l'alternanza scuola lavoro spiegando che «è solo sfruttamento». 

 

 

 

Ma i cortei e le manifstazioni hanno coinvolto oltre 40 città in tutta Italia. Dopo la tragica morte di Giuseppe Lenoci, il 16enne vittima di un incidente stradale durante uno stage vicino Ancona, non solo a Milano, ma in oltre 40 città in tutta Italia, gli studenti delle superiori sono tornati in piazza per manifestare contro «lo sfruttamento in alternanza scuola-lavoro». 

 

Si tratta della terza giornata di mobilitazione nazionale in poche settimane, dopo quella del 28 gennaio indetta per la morte di Lorenzo Parelli, lo studente di 18 anni schiacciato da una trave d'acciaio durante il percorso di alternanza scuola-lavoro in un'azienda in provincia di Udine, e del 4 febbraio contro le nuove modalità del prossimo esame di Maturità.

 

 


Ultimo aggiornamento: Venerdì 18 Febbraio 2022, 10:39
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