Scuola, giovedì al via: studenti in classe ma manca un prof su cinque
di Simona Romanò

Milano, scuola giovedì al via: studenti in classe ma manca un prof su cinque

Scuola al via, ma nel caos. Perché fra Milano e provincia manca un insegnante su cinque.
Quindi, quando domani suonerà la prima campanella (alcune scuole sono già iniziate tra ieri e oggi) per 81mila studenti milanesi (230mila nell'intera Lombardia) potranno mancare dai settemila ai novemila professori, sostituiti con supplenti. Una criticità di organico che l'Ufficio scolastico provinciale ha denunciato da giugno e che ora sta cercando di risolvere nominando in fretta gli insegnanti, ma nonostante gli sforzi ci vorrà almeno qualche settimana e, in alcuni casi, anche molto di più. Ciò significa ore di lezioni saltate e un turn over di insegnanti costretti e coprire i buchi.

Proprio il capoluogo lombardo è il più scoperto. Ieri sono iniziate le nomine per le scuole dell'infanzia e le primarie; alle superiori sono già partite le chiamate. Ma la situazione è critica. Mancano insegnanti di matematica e italiano alle medie e quelli di matematica, fisica e informatica alle superiori. Se il prossimo anno non ci sarà un concorso non ci saranno più candidati per le assunzioni.

Alcuni istituti sono corsi ai ripari e per garantire le attività con regolarità hanno già iniziato ad attingere dalle cosiddette liste di messe a disposizione, costituite da candidature spontanee di aspiranti docenti anche in possesso della sola laurea triennale o in alcuni casi del diploma e basta Per il presidente del Coordinamento genitori democratici della Lombardia Gianni Alberta, «è a rischio concreto la garanzia del diritto alla studio per molti studenti». A conti fatti, si pensa, che in Lombardia ci saranno (presto a tardi) a coprire l'anno 40mila supplenti. Persone che l'anno prossimo non ci saranno più a proseguire il lavoro svolto con gli alunni. A rincarare la dose è il segretario generale Flc Cgil Lombardia Tobia Sertori: «Per alcune discipline i ragazzi dovranno aspettare anche due mesi. E sul sostegno è vera emergenza». Ovvero? «Solo l'80% dei posti messi a disposizione - spiega poi Sertori - è coperto da personale specializzato». Insomma, la prospettiva dei sindacati è di classi senza docenti fino a Natale.
Mercoledì 11 Settembre 2019, 05:01
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