Milano, la scuola è ripartita con i soliti problemi: caccia a 13 mila supplenti

Milano, la scuola è ripartita con i soliti problemi: caccia a 13 mila supplenti

di Lorena Loiacono

Primo giorno di scuola a Milano e in Lombardia con nuovi e vecchi problemi. Il nuovo sono il caro energia che allunga la sua ombra anche sui costi delle scuole. Per i “vecchi problemi” invece resta sempre il punto dolente della mancanza di prof. Soprattutto quelli di matematica, scienze o informatica.

CACCIA AL SUPPLENTE Andate a vuoto le assunzioni, almeno in parte, è ora caccia ai supplenti per far partire regolarmente l’anno: per la Cisl, solo su Milano e Provincia, ne servono 13-14mila. Ma per ora ne manca una buona fetta e non resta che partire con gli orari ridotti. Per l’intera settimana, la maggior parte delle classi di scuola media e superiore faranno 4 ore di lezione, tagliandone una o due dall’orario previsto. Per i piu piccoli, invece, salta il tempo pieno: si mangia a mensa, nel migliore dei casi, e si esce con un taglio netto di almeno due ore. Il motivo? «Le assegnazioni per le supplenze sono arrivate venerdì sera - spiega Mauro Zeni, presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Milano - quindi non abbiamo avito il tempo per capire se i docenti convocati accetteranno l’incarico. Sappiamo bene che negli scorsi anni le rinunce sono state tantissime, così come le richieste di assegnazioni provvisorie. Le scuole hanno già fatto gli orari, per dare il tempo alle famiglie di organizzarsi, quindi per questa prima settimana si parte necessariamente ad orario ridotto».

MATEMATICA I vuoti sono tanti, soprattutto per matematica che alle superiori aveva 77 assunzioni disponibili ma ne sono state coperte solo 10 e alle medie su 108 posti ne sono stati coperti solo 26, per le cattedre di informatica ne sono andate in porto solo 15 su 55, per elettronica 3 su 32. I maggiori problemi nel reperire i docenti, quindi, riguardano soprattutto gli istituti tecnici e professionali come il Galilei Luxemburg pe informatica e il Torricelli per meccanica. Ora partono le supplenze ma c’è l’incognita della rinuncia che rischia di trascinare la nomina dei sostituiti per settimane. «L’ufficio scolastico di Milano ha fatto un grande lavoro, sono anche sotto organico ma è il meccanismo che non funziona - sottolinea il presidente Zeni - a rimetterci come sempre sono gli studenti, di cui non tuteliamo i diritti a cominciare dal diritto allo studio. Serve la chiamata diretta dalle scuole».

ERRORI Su tutto l’ingranaggio, già di per sé farraginoso, incombono poi gli errori nei punteggi delle Gps, le graduatorie provinciali delle supplenze, che solo a Milano contano 125mila iscritti. I sindacati annunciano battaglia e una pioggia di ricorsi per vedere tutelati i diritti dei precari. In tutta la Lombardia, infatti, c’è un ritardi nella pubblicazione delle Gps anche per correggere gli errori nei punteggi.


Ultimo aggiornamento: Martedì 13 Settembre 2022, 12:39
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