Milano, Scarda in concerto all'Arci Bellezza:«Per ricominciare canto a bassa voce»
di Francesca Binfarè

Milano, Scarda in concerto all'Arci Bellezza: «Per ricominciare canto a bassa voce»

Il cantautore Scarda ritorna dal vivo a Milano all’Arci Bellezza, domani  1° ottobre (via Bellezza, 16/A – ingresso 13 euro più prevendita; biglietti su mailticket.it; ore 21.30) per la rassegna “Aspetta primavera, Bellezza”.
Scarda (Domenico Scardamaglio) si ripresenta al pubblico con un live chitarra e voce, solo lui sul palco: il concerto è nato con questa idea e non è stato condizionato dalle regole anti contagio attuali.

Quando ha organizzato questi concerti?
«Avevo programmato una pausa dopo il tour precedente per lavorare a un disco di inediti, però non avrei mai immaginato che mi sarei trovato a fermarmi così tanto tempo: non suono da otto mesi, sono felice di tornare a farlo. Il live, in cui sono da solo sul palco, è nato così: non c’è stata una mutilazione dei concerti in programma. Il Covid a me non ha stravolto i piani, questi concerti erano previsti per rimettere in moto la macchina a ridosso di nuove uscite».
Lei ha fatto alcuni altri live in queste settimane: come le sembra l’atmosfera?
«Il clima è sicuramente particolare, c’è quasi la paura di stare vicini. Raramente mi è capitato di suonare con il pubblico seduto, però è un live voce e chitarra quindi si presta all’ascolto. Fossero stati concerti con la band si sarebbe avvertito il distacco tra i musicisti e la gente obbligata a stare ferma».
Lei vede il bicchiere mezzo pieno anche in questa situazione?
«Sì, ad esempio ho percepito con maggiore chiarezza quanto sia bello cantare anche a bassa voce. La gente canta, a tratti, anche a squarciagola, in questi concerti invece lo fa in maniera composta. Inoltre, in generale non c’è più la febbre da sold out, abbiamo riscoperto una certa godibilità degli spettacoli».
Questo è un ritorno per lei a Milano?
«Sì, ma è la prima volta all’Arci Bellezza. Come si sa, il locale non sarà occupato alla sua massima capienza ma meglio suonare con delle regole precise e meno persone che non farlo del tutto».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 1 Ottobre 2020, 08:34
© RIPRODUZIONE RISERVATA