Stadio Meazza, sull’ipotesi demolizione parola ai cittadini dal 28

Stadio Meazza, sull’ipotesi demolizione parola ai cittadini

di Simona Romanò

Sparisce il Meazza dal dossier di Milan e Inter sul futuro del nuovo impianto da costruire insieme. Niente “rifunzionalizzazione”. Niente elementi storici da mantenere come ricordo di un passato glorioso del tempio del calcio milanese. È scritto nero su bianco che il vecchio San Siro sarà completamente demolito. Palazzo Marino «prende atto dell’aggiornamento dello studio di fattibilità presentato dalle società sportive e dispone l’avvio del dibattito pubblico». «La decisione finale sarà presa al termine della consultazione cittadina», dichiara lo stesso sindaco Giuseppe Sala, annunciando che il dibattito si aprirà il 28 settembre.

ADDIO MEAZZA. Nel progetto che Milan e Inter hanno inviato il 5 settembre agli uffici comunali non c’è spazio per le illusioni: scompare il “capitolo” della conservazione anche solo parziale del vecchio San Siro, che invece era presente nei dossier precedenti, come più volte richiesto dal consiglio comunale. È eliminata anche la torre 11 che sarebbe dovuta restare a ricordo della gloria che fu. Qual è la motivazione dei club: «Se dobbiamo mantenere una parte di verde significativo dobbiamo utilizzare l’area dove ora c’è il vecchio stadio». E, passaggio per passaggio, in otto pagine, è illustrato come sarà raso al suolo: prima toccherà ai tre anelli, poi alle torri e, infine, alla copertura. Lo studio analizza le fasi del complesso abbattimento e l’impatto ambientale che avrà non sul quartiere, ma anche su tutta la città, tra polveri e vibrazioni.

POLEMICHE. Scoppiano le protestano contro l’abbattimento tout court: non sono contrari soltanto i comitati cittadini, che annunciano «battaglia», ma anche alcuni consiglieri della maggioranza, a partire dal capogruppo di Europa Verde, Carlo Monguzzi: «Davanti ad una simile decisione delle squadre non posso che confermare la mia opposizione. Con ancora più forza».

DIBATTITO PUBBLICO. Entrerà nel vivo il 28 settembre, durerà circa un mese e mezzo, coordinato da Andrea Pillon di Avventura Urbana: prima si svolgeranno i dieci incontri su diversi temi (dalla descrizione del progetto all’impatto ambientale, alla ricadute sulla città), a cui parteciperanno milanesi, associazioni, rappresentanti di categoria, mondo accademico. Ci si iscriverà attraverso un sito internet, presto online. Quindi, Pillon stilerà una relazione finale da consegnare a Comune e squadre, che dovranno «prendere una posizione rispetto a quello che la città ha espresso».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 22 Settembre 2022, 00:00
© RIPRODUZIONE RISERVATA