Milano, allarme nube tossica. Bruciano 2mila tonnellate di rifiuti stipate nell’ex Snia
di Simona Romanò

Milano, allarme nube tossica. Bruciano 2mila tonnellate di rifiuti stipate nell’ex Snia di Varedo

Un rogo devastante e potenzialmente tossico è scoppiato a 14 chilometri di distanza, in linea d’aria, da Milano. Dalle sei di questa mattina sta bruciando l’ex Snia di Varedo e la colonna di fumo, visibile dall’alba  in tutta la Brianza, testimonia la gravità di quanto sta accadendo.  A lottare per spegnere le fiamme decine di squadre dei Vigili del fuoco di Monza e Milano.

 

L’incendio sarebbe alimentato dalle 2mila tonnellate di rifiuti stipate abusivamente nella carcassa dell’ex impianto del colosso tessile che è chiuso anni fa.  Ora è  terra di nessuno tra le più problematiche della zona. Erano stati i carabinieri della compagnia di Desio, nel 2018, a scoprire che gli ex capannoni abbandonati, ma popolati di spacciatori e drogati, soprattutto la notte, erano stati utilizzati come mega-discarica abusiva. Lo smantellamento, però, non è mai stata effettuato per gli alti costi e l’enorme area, sebbene sia sotto sequestro, è sempre rimasta il covo dei disperati della zona.   

 

L’incendio sta mettendo a rischio anche i  boschi confinanti con l'area che sta brucaindo. Non lontano dal rogo sono state anche trovate due automobili bruciate, per cui, le autorità non escludono l'ipotesi del dolo.

 

La preoccupazione maggiore è per un eventuale nube tossica: sul posto, per monitorare eventuale rischio di inquinamento ambientale sono arrivati  i tecnici dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA): faranno le analisi e le valutazioni del caso. A giorni gli esiti che fanno paura. 


Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Settembre 2021, 13:12
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