Piste ciclabili: invasione di auto e moto, ogni mese 200 furbetti multati
di Simona Romanò

Milano, piste ciclabili: invasione di auto e moto, ogni mese 200 furbetti multati

 Le nuove ciclabili, realizzate in tempo di Covid, sono invase dalla sosta selvaggia degli autoveicoli. Da quella lungo corso Buenos Aires a quella che costeggia corso Venezia. Le piste sono state fatte per le due ruote ma sono barbaramente occupate dai mezzi che non ne hanno diritto. È una maleducazione, denunciata dai ciclisti sui loro canali social al grido di «ciclabili, non parcheggi», che non esclude nessuna categoria: si vedono auto lasciate allo sbocco delle piste, moto di traverso, furgoncini alla bene o meglio. Il malcostume dilaga ora più di prima, tant’è che il Comune ha dichiarato guerra agli incivili, schierando i vigili e il bilancio, nell’ultimo anno, è di 2.581 multe staccate per violazioni del codice della strada sulle bike lane, ovvero una media di oltre 200 al mese, 7 al giorno. Il problema si è infatti aggravato con l’ondata di corsie ciclabili - circa 35 chilometri - tratteggiate da Palazzo Marino dall’inizio della pandemia per offrire ai cittadini la possibilità di spostarsi in sicurezza in sella alle due ruote, come alternativa a macchine e mezzi pubblici con capienza massima al 50 per cento. Ma gli automobilisti, a prescindere da opinioni, polemiche e idee, pare che proprio non si vogliono arrendere all’inevitabile riduzione dei parcheggi, ricavati magari a qualche isolato di distanza, e utilizzano le ciclovie a loro piacere: a pagarne le conseguenza sono le biciclette costrette a un pericoloso slalom, perché basta un’automobile in sosta vietata e i ciclisti sono costretti a pedalare in mezzo alla strada, dicendo addio alla sicurezza. A snocciolare i numeri delle contravvenzioni ai “furbetti” è stata la vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo: «Sono due le infrazioni più ricorrenti - ha spiegato - la sosta allo sbocco della pista, punita con oltre 2.200 multe; e i veicoli, soprattutto motorini, che circolano sulla ciclabile, con 277 sanzioni negli ultimi 12 mesi». Il record delle violazioni sono state rilevate sulla ciclovia di corso Buenos Aires, una delle principali arterie dello shopping con un via vai continuo di clienti dei negozi, poco propensi a cercare un posteggio regolare: «Qui si contano 394 verbali; di questi, 375 per divieto di sosta», ha dichiarato Scavuzzo. Sulla pista di corso Venezia, invece, le «violazioni sono state 58», soprattutto per i posteggi selvaggi. Va meglio in viale Monza «con un totale di 16 multe elevate».

 

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Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Febbraio 2021, 09:06
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