Milano, a scuola l'ultima campanella con i vecchi problemi. Zeni «È già allerta precari»

Milano, a scuola l'ultima campanella con i vecchi problemi. Zeni «È già allerta precari»

di Lorena Loiacono

Gavettoni di rito, uova e schiuma da barba: quest’anno per l’ultimo giorno di scuola è tornata la festa, tra gli studenti (nella foto il liceo Parini), ma l’anno scolastico si chiude già con le prime importanti ombre per l’avvio delle lezioni a settembre. L’ultima campanella è suonata, ieri, per le oltre 5200 scuole lombarde. Da oggi sono circa 1,1 milioni gli studenti in vacanza. Al contrario di coloro che, invece, devono sostenere gli esami di Stato: si parte con gli esami di terza media che tornano con le due prove scritte, abolite negli ultimi due anni per il Covid.

In Lombardia sono quasi 98mila i ragazzi di terza media, tra cui 30692 solo a Milano. Gli esami di terza media possono iniziare anche oggi, si fermeranno lunedì nelle scuole sedi di seggio elettorale per consentire gli interventi di pulizia dopo il referendum e andranno avanti fino a fine giugno. Ma gli esami scritti tornano anche per i ragazzi dell’ultimo anno delle superiori, con due date diverse: il 22 giugno la prova di italiano e il 23 quella di indirizzo. L’esame di Stato interessa 76787 candidati lombardi, compresi gli esterni, 24690 a Milano. Ma oltre agli esami nelle scuole c’è fermento per trovare il personale da portare in classe a settembre. Lo scorso anno le difficoltà furono enormi quindi ora si guarda a settembre con la paura di rivivere le stesse criticità. «La questione del reclutamento del personale è cruciale per il regolare avvio dell’anno scolastico. Ma purtroppo non funziona - spiega Mauro Zeni, preside del liceo Tenca e presidente dell’Associazione nazionale dei presidi di Milano - lo scorso anno abbiamo visto le prime operazioni già in estate ma poi a settembre, con le assegnazione dei supplenti, si è bloccato l’iter e siamo arrivati a chiamare i docenti fino a dicembre». Per ora sono state avviate le procedure di trasferimento di docenti e, come sempre ormai, restano scoperte le cattedre come quella di matematica perché non ci sono i docenti da convocare. «Abbiamo speranza nel nuovo concorso - continua Zeni - ma sappiamo che è stato estremamente selettivo quindi vedremo quanti saranno i vincitori che verranno immessi in ruolo. Purtroppo il meccanismo delle graduatorie è obsoleto e di fatto anche poco efficace: così non tuteliamo lo studente, l’unico soggetto che invece deve essere tutelato».


Ultimo aggiornamento: Giovedì 9 Giugno 2022, 08:13
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