Lombardia, il Covid rialza la testa. Pregliasco: «Allerta settembre»

Lombardia, il Covid rialza la testa. Pregliasco: «Allerta settembre»

di Simona Romanò

L’Omicron 5 fa salire l’ondata Covid. Il virus circola con una netta tendenza al rialzo dei contagi, in Lombardia, dove ieri il tasso di positività è schizzato al 16,4% (un sobbalzo del 4% in quattro giorni), e a Milano soprattutto. «Abbiamo un livello di accettabilità del Covid maggiore rispetto i mesi scorsi, ma continuiamo e continueremo ad avere ondulazioni preoccupanti, come le onde  di un sasso in uno stagno», spiega il virologo della Statale Fabrizio Pregliasco. E per salvare le vacanze consiglia «un tampone prima della partenza, soprattutto se la meta è all’estero, e una buona scorta di mascherine in valigia da indossare senza vergogna in situazioni di rischio».

NUOVA ONDATA In Lombardia l’aumento dei contagiati, sui sette giorni, è vicino al 48%. Cosa significa? Venerdì scorso (10 giugno) i nuovi positivi erano 3.132 di cui 1.095 a Milano per un tasso del 12,6%, ovvero quasi cinque volte in più rispetto al venerdì precedente (3 giugno) quando erano 690 di cui 261 a Milano (tasso del 7,5%). E la settimana in corso è iniziata male: lunedì 1.259 contagiati (294 a Milano); ieri, a fronte di un incremento dei tamponi, si è arrivati a 6.204 infettati (1.009 in città). «Ed è  presumibile che nella popolazione generale lombarda siano molti di più, perché ormai va di moda il tampone fai da te che si effettua in casa, basandosi sulla responsabilità dei cittadini», aggiunge Pregliasco. Poi, in molti, non si “auto-segnalano” all’Ats. L’ondata di marzo è stata dettata da Omicron 2, quella di giugno si manifesterà «nelle prossime settimane ed è probabile che, con l’Omicron 5, si arrivi a una situazione analoga». Mentre l’Omicron 4 non ha avuto quasi nessun impatto.

RICOVERI L’aspetto chiave, secondo i sanitari, è che «i sintomi dell’ultima forma del virus non è cambiato» e che gli ospedali non sono sotto pressione: ieri, si conta un dimesso in terapia intensiva e nessun nuovo accesso (in tutto 20 pazienti); più 29 ricoveri, però, nei reparti ordinari per un  totale di 474 malati; 15 i decessi in 24 ore, che porta a  40.691  le persone decedute da inizio pandemia.

ALLERTA SETTEMBRE «Dobbiamo immaginare scenari vari ed essere preparati anche a quello peggiore, in cui sarà necessario, a settembre, il ritorno delle restrizioni, per lo meno dell’obbligo della mascherina», precisa Pregliasco. Non è da escludere uno «scenario più sereno, tuttavia, si punterà sui vaccini booster bivalenti mRna raccomandati a tutti, soprattutto ai fragili, e non obbligatori, un po’ com’è sempre accaduto  per l’antinfluenzale». 


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Giugno 2022, 08:09
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