Abiti, violini, computer e orologi: pezzi di vita dimenticati negli aeroporti di Linate e Malpensa
di Maria Bruno

Abiti, violini, computer e orologi: pezzi di vita dimenticati negli aeroporti di Linate e Malpensa

Violini, chitarre, fisarmoniche, orologi, cellulari, tablet, passeggini, tricicli, bambole, seggiolini per le auto, abiti griffati. All’aeroporto di Linate e Malpensa gli smemorati lasciano di tutto. Turisti e cittadini, italiani e stranieri, dimenticano oggetti di ogni genere, riempiendo i magazzini di pacchi rinvenuti o smarriti. Per la fretta di uscire dall’aeroporto. Ma anche, molto spesso, o per evitare multe salate, i passeggeri si disfano di parte del bagaglio e, spesso, non lo recuperano più. Bisogna precisare, però, che ci sono due tipi di oggetti abbandonati: quelli trovati nella land side (area che precede i controlli di sicurezza), aperta a tutti, passeggeri e accompagnatori. E quelli rinvenuti in airside (area dopo i controlli in prossimità dei gate d’imbarco).

«Abbiamo riscontrato – dichiara Alessandra Bizzotto, responsabile Customer Service Malpensa di Sea - una differenza fra gli oggetti rinvenuti nell’aeroporto di Linate rispetto a quelli di Malpensa. Per la tipologia del passeggero, che nel primo aeroporto è prettamente un business man, ci sono oggetti maggiormente tecnologici, pregiati e di dimensione piccola. Da computer a orologi in oro o argento, ma anche tablet, vengono tutti dimenticati nella vaschetta ai controlli all’ingresso. In quello di Malpensa, invece, troviamo spesso oggetti particolari e più grandi, come strumenti musicali, attrezzature sportive, giocattoli per bambini, ma anche interi set con culla e passeggini». E aggiunge: «Una volta, addirittura, abbiamo trovato una fisarmonica, un clarinetto e anche un violino. Questo succede perché spesso le persone che atterrano a Malpensa arrivano o partono per lunghi viaggi, ad esempio dal Sud America, e hanno talmente tante valigie, da dimenticare qualcosa. Oppure altre volte, per il peso o la grandezza dei bagagli sono soggetti a multe da pagare o ad aggiunte salate, per cui decidono di lasciare qualcosa in aeroporto».

Una volta rinvenuti, l’80% degli oggetti viene portato alla security o alle forze dell’ordine e, di seguito, trasportati due o tre volte a settimana negli uffici per lo smarrimento. L’abbandono degli oggetti, poi, può avere un epilogo diverso. Il cliente può compilare un format online per reclamare l’oggetto e, in quel caso, si fissa un appuntamento per il ritiro che può avvenire per conto del proprietario, delegato o anche del corriere. Qualora, però, il proprietario non dovesse farsi vivo, l’oggetto viene registrato, segnalato alle forze dell’ordine e messo in attesa di una richiesta. Capita, però, che passino mesi e in quel caso si segue un altro iter. Sea sviluppa e organizza il servizio di recupero oggetti smarriti per conto di Enac tenendo il materiale un mese in un deposito e poi trasferito in un altro magazzino, campionato e tenuto per un anno. Dopodiché, diventa di proprietà dello Stato e messo all’asta. Fino al 2018 le aste erano annuali, ma ora sono vietate causa Covid e si sta valutando se creare un’asta online.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Gennaio 2022, 09:44
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