Ecommerce e Covid mettono ko la Libreria dello Sport di Milano: chiuderà il 31 gennaio
di Maria Bruno

Ecommerce e Covid mettono ko la Libreria dello Sport di Milano: chiuderà il 31 gennaio

Fischio finale, game over. Stavolta, il suono che sancisce la fine del match sarà davvero l’ultimo. A perdere la partita è la Libreria dello Sport di via Carducci 9, aperta nel 1982. Una miniera di pepite d’oro per gli appassionati: volumi, almanacchi, manuali e biografie a coprire tutte le specialità. Ma dal 31 gennaio appenderà per sempre le scarpette al chiodo. Ammette la resa il titolare Luca Pozzalini: «Negli ultimi anni venivano a visitarci molti meno tecnici sportivi e allenatori. L’ecommerce, a partire da Amazon, ci ha fatto perdere molto. E il Covid ci ha dato la mazzata finale».

 

La libreria è stata per oltre 40 anni punto di riferimento per tifosi e atleti. Una certezza per quanti volevano informazioni sui propri idoli o sulla squadra del cuore. Fondata da Paolo Frascolla 40 anni fa, passata a Pozzalini, il tempio della letteratura sportiva ha visto tanti campioni varcare la soglia: dal ciclista Gino Bartali, che firmò nel 1992 la storica foto del passaggio della borraccia con Fausto Coppi, al calciatore Paulo Roberto Falcao. La libreria conta un catalogo di 15 mila titoli, oltre mille dvd e centinaia di riviste, italiane e straniere, che si venderanno a prezzi speciali. «Stiamo cercando di smaltire il nostro magazzino, che abbiamo messo a saldo al 50% e 75% fino a fine mese, ma in progetto c’è la creazione di un luogo dove portare il materiale» racconta Luca. «Vorrei creare una biblioteca al Pala 1 (largo Balestra, al Giambellino ndr) a tema sport, un progetto già in cantiere da qualche anno». Alla Libreria dello Sport non solo tutte le discipline sportive, ma anche tutti gli argomenti che gravitano vi intorno. Dalla scienza dello sport alla medicina sportiva, dalla fisiologia alla biomeccanica degli esercizi fisici, e poi alimentazione, psicologia, fitness, letteratura e legislazione e altro. La chiusura è stata annunciata sulla pagina Facebook del negozio. Subito tanti clienti e fedelissimi hanno risposto. «Ma state scherzando?» si legge in un commento. E ancora, «Grazie di tutto siete stati negli anni universitari un approdo sicuro» scrive Dearfrensis. «Eravate il mio punto di riferimento, non posso crederci. Quanti libri presi nella mia permanenza milanese», ricorda Pasquale.


Ultimo aggiornamento: Martedì 11 Gennaio 2022, 13:13
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