Presa la baby gang dei treni: rapinava soldi e telefonini

Presa la baby gang dei treni: rapinava soldi e telefonini

di Salvatore Garzillo

Era la baby gang dei treni e delle stazioni dell’hinterland. Un branco, unito per farsi coraggio a vicenda, e colpire come una banda di criminali. Tre rapine in meno di 24 ore e un numero imprecisato di altri colpi sospetti su cui i carabinieri stanno lavorando per accertare la responsabilità. Dei quasi 10 componenti ne sono stati bloccati tre, due marocchini di 19 anni e un 16enne italiana, tutti ragazzi che gli investigatori hanno descritto “senza famiglia” per il livello di totale disinteresse dei genitori. I militari della compagnia di Corsico hanno arrestato i maggiorenni e denunciato la ragazzina, fidanzata di uno dei due e componente attivo della gang. Condivideva un ruolo preciso con un’altra coetanea che non è stata individuata, assieme avvicinavano la vittima di turno (quasi sempre un adolescente) e lo circuivano chiedendogli di poter usare il cellulare per una telefonata di emergenza o di ricevere 5-10 euro per tornare a casa. Una volta che il bersaglio cadeva nella rete consegnandogli smartphone o i soldi, intervenivano i maschi del gruppo che lo minacciavano e coprivano la fuga delle complici.
L’indagine è partita il 19 luglio, quando un 14enne dello Sri Lanka ha chiamato i carabinieri per segnalare la rapina appena subita nella stazione di Corsico. Riescono a bloccare solo i marocchini residenti a Cologno e Sesto (uno dei quali con una denuncia per violenza sessuale) e la 16enne di Seriate, ma poco dopo arriva un’altra segnalazione da un 20enne di Mortara che era sul treno Albairate-Saronno. Racconta che all’altezza di Trezzano sul Naviglio una baby gang gli ha puntato un coltello per portargli via i soldi. Una volta in caserma, nelle tasche di uno dei ragazzi spunta il bancomat di uno straniero che ha subito una rapina dello stesso tipo la sera prima in stazione a Seregno.


Ultimo aggiornamento: Venerdì 14 Settembre 2018, 05:55
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