La Scala e l'allerta Covid, Sala: «La Prima va ripensata. Coro del Macbeth con la mascherina»
di Paola Pastorini

La Scala e l'allerta Covid, Sala: «La Prima va ripensata. Coro del Macbeth con la mascherina»

 Natale con cautela. Milano non può permettersi passi falsi con il Covid che rialza la testa. Così dalla Prima della Scala del 7 dicembre, che quest’anno ha il cartellone il Macbeth di Verdi, arrivando fino al concertone di Capodanno di piazza Duomo, la parola d’ordine è prudenza. Il Macbeth «sarà uno spettacolo che dovrà essere un po’ ripensato». Lo ha dichiarato il sindaco Giuseppe Sala, anche presidente del teatro. Un ripensamento con l’uso possibile della mascherina per i coristi. «Ho avuto lunghissime discussioni con il sovrintendente della Scala per la Prima», ha raccontato. Al lavoro sul Macbeth ci sono appunto il sovrintendente Dominique Meyer, il direttore Riccardo Chailly e il regista Davide Livermore. «La situazione è ancora questa, non ne siamo ancora fuori, non mi pare che siamo in una situazione di allarme però l’attenzione va tenuta». E questa Prima sarà anche l’ultima per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. LA PRIMA Anche in base a quanto prevede il Cts, l’ipotesi è avere in buca l’orchestra con 76 elementi, quindi senza stravolgimenti. Per il coro, invece, protagonista di due concertati di 15 minuti, l’ipotesi la mascherina, anche per evitare la quarantena e quindi far saltare le recite. Già la Prima dello scorso anno (Lucia di Lammermoor) è stata sostituita dal gala di star proprio per il contagio di un solo corista. Ma in che modo “ripensare” il Macbeth? E soprattutto anche i protagonisti dovranno essere in maschera? «Per i coristi, soprattutto in quel tipo di performance è molto forzata quindi è più a rischio. C’è la difficoltà in questo momento di Meyer e Chailly a pensare a una prima come un’opera complessa». CAPODANNO IN PIAZZA La cautela secondo Sala si deve estendere anche per il concerto di Capodanno in piazza Duomo. «Bene le luminarie, bene dare lavoro ai commercianti ma eviteremo, dal nostro lato, che ci siano troppi assembramenti», sottolinea e smentisce però ci siano in vista blocchi e restrizioni: «Non penso ci saranno chiusure, per quello che vediamo ad oggi».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 17 Novembre 2021, 08:09
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