Milano, tutto Dante in Duomo. Lettura integrale della Divina Commedia
di Paola Pastorini

Milano, tutto Dante in Duomo. Lettura integrale della Divina Commedia

Parte oggi fra le mura del Duomo un lungo cammino poetico che conduce dall’Infermo al Purgatorio, fino al Paradiso. Il viaggio nell’aldilà si compie in compagnia di Dante Alighieri, con la lettura integrale della sua Divina Commedia. Un viatico per aiutare a dimenticare qualche ora la pandemia e un omaggio per 700 anni della morte di Dante, il padre dell’Italia. Ogni giorno, fino al 9 luglio, dal lunedì al venerdì, alle 18.30 Massimiliano Finazzer Flory, attore e regista, assessore con Letizia Moratti alla Cultura, reciterà due canti. Finazzer Flory, ideatore del progetto e lettore, non sarà solo sul palco. Con lui anche gli allievi del Piccolo Teatro, i maestri dell’orchestra della Scala e studiosi e intellettuali per una serie di lectio magistralis. L’appuntamento con Dante si tiene anche in streaming nei canali social del Duomo e in diretta televisiva sul canale 195 del digitale terrestre Chiesa Tv. «Ogni appuntamento durerà tra i 35 ed i 45 minuti – ha spiegato Finazzer Flory -. Abbiamo scelto di coinvolgere gli allievi del Piccolo per dare sostegno e speranza a chi, in quest’anno, ha sofferto di più. La preparazione è iniziata nel 2019, sono stati anni di studio e riflessioni». La partecipazione sarà gratuita e i posti a disposizione sono 500 per ogni serata. Per partecipare bisognerà prenotarsi obbligatoriamente attraverso il sito ufficiale del Duomo. L’apertura di ogni cantica sarà affidata a un relatore d’eccezione che terrà una lectio magistralis introduttiva. Oggi primo ospite il filosofo Massimo Cacciari, che presenta l’Inferno; il 26 maggio monsignor Marco Ballarini, canonico del Duomo e prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana, introduce al Purgatorio; infine il 17 giugno a Elio Franzini, rettore della Statale, tocca il Paradiso. Oggi ad assistere alla lettura dei primi due canti dell’Inferno tra il pubblico ci saranno anche il sindaco Giuseppe Sala, il sindaco di Ravenna Michele de Pascale e varie autorità regionali. «Mi sono impegnato in prima persona con il Capitolo Metropolitano e la Veneranda Fabbrica per promuovere questa Lectura Dantis, ritenendo importante recuperare l’antica memoria storica della cattedrale attestata in una nota del Liber Dati et Recepti dell’anno 1418 – ha sottolineato monsignor Gianantonio Borgonovo, della Veneranda Fabbrica -. In quell’anno, mentre Papa Martino V scendeva da Costanza a Milano e consacrava l’altar maggiore del nuovo Duomo, la Fabbrica organizzava una lettura pubblica della Commedia per raccogliere fondi per i lavori dell’erigenda cattedrale. Oggi, quell’annotazione storica può far risorgere in noi lo spirito giusto per rendere omaggio a Dante, nonostante le obiettive difficoltà della pandemia». 


Ultimo aggiornamento: Lunedì 3 Maggio 2021, 10:21
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