Cento giorni per cento canti. Il Duomo ospita la lettura della Divina Commedia
di Paola Pastorini

Cento giorni per cento canti. Il Duomo ospita la lettura della Divina Commedia

Cento giorni per leggere i cento canti  della Divina Commedia in Duomo. Uno per ogni canto. È il progetto di lettura integrale del capolavoro di Dante Alighieri per far risuonare tra le volte gotiche della cattedrale i versi del nostro poeta più famoso nel mondo, colui che ha “creato” la lingua italiana e l’Italia stessa. Per celebrare il grande fiorentino a settecento anni dalla sua morte, dal 7 aprile al 15 luglio nel Duomo si ascolteranno in “integrale” i versi della Divina Commedia, con la lettura dei cento canti che la compongono in cento giorni grazie alla collaborazione dei musicisti della Scala e degli allievi del Piccolo. La direzione artistica del progetto, che si intitola Dante in Duomo. 100 canti in 100 giorni è di Massimiliano Finazzer Flory. L’idea - resa possibile grazie agli sponsor Intesa SanPaolo e a Retelit - è stata dell’arciprete della cattedrale, monsignor Gianantonio Borgonovo, con la collaborazione della Veneranda Fabbrica e della Biblioteca Ambrosiana, che conta su un ricco materiale dantesco. D’altronde, ha ricordato lo stesso Borgonovo, non è la prima volta che Dante risuona in Duomo. Ecco la curiosità: «Già i nostri padri della Veneranda Fabbrica, nel 1418, organizzarono una Lectura Dantis per raccogliere fondi destinati alla costruzione della nascente cattedrale». Oggi, quella lettura integrale viene riproposta. «La bellezza della parola di Dante è viva nella nostra cultura da oltre sette secoli, tanto quanto il Duomo vive in essa da 634 anni». L’ingresso all’iniziativa sarà libero, con obbligo di prenotazione, seguendo le indicazioni delle normative Covid-19. Maggiori informazioni verranno fornite sotto data. 


Ultimo aggiornamento: Martedì 23 Febbraio 2021, 06:05