Cosmo: «Benvenuti a uno show selvaggio tutto da ballare»

Cosmo: «Benvenuti a uno show selvaggio tutto da ballare»

di Francesca Binfarè

Il cantautore, dj, produttore Cosmo (il quarantenne Marco Jacopo Bianchi) è uno dei festaioli della musica italiana con il suo cantautorato elettronico da ballare. Sabato sera il suo show approda al Fabrique dalle ore 20 con Milano ultimo amore, serata che richiama il titolo del suo album più recente, La terza estate dell’amore. Il live era previsto per l’11 settembre ma è stato rimandato: il tour, in attesa delle date internazionali, si chiude quindi a Milano.

Sarà come sempre un concerto scoppiettante?

«I palchi saranno due. Anzi uno è ancora meglio: è un furgone armato di sound system con accanto i dj, alla stessa altezza del pubblico. La sensazione sarà quella di una festa spontanea, libera, selvaggia. Ci sarà ovviamente il palco principale. Lì mi esibirò anche io (alle 21, nda). Si comincerà alle 18 e la musica non si fermerà più fino alla fine. Il mio live sarà un treno, all’interno del flusso musicale che gli ospiti creeranno, suonando prima e dopo di me».

Chi saranno gli ospiti?

«Saremo Rob, Pierre, Pan Dan e io, cioè la band. La lineup della giornata è stata curata da me, basandomi poco sulla notorietà e molto sulla qualità. La formula si era rivelata vincente ad aprile a Bologna per la Prima Festa dell’Amore. Ci saranno Cobra e Awer con il suono ricercato e ballabile di Tanadelcobra, collettivo underground leggendario di Torino. Oltre a loro GNMR (Gianmaria Coccoluto), resident dj del Goa di Roma, e RAMZi da Montréal con il suo mondo tribale e futurista. Ci sarà Ivreatronic, il collettivo di cui sono cofondatore. Tutta musica strafiga, garantisco. Il focus della scaletta sarà soprattutto sui brani più recenti. Quelli più vecchi saranno proposti in versione nuova. Lo show gira davvero molto bene».

Da quanto non suona a Milano?

«Dal novembre 2021, quando improvvisammo un Blitz musicale all’Alcatraz facendo un live pazzesco col pubblico in piedi, prima che richiudessero di nuovo tutto. Al Carroponte ho suonato tipo nel 2013 con I Cani e nel 2016 con Calcutta: qui sono sempre in buona compagnia».

Cosa le resta di questo tour e come si prepara a quello tra Europa e Miami?

«È stato il tour più bello che abbia fatto, con una squadra bellissima e un pubblico sempre in delirio. Se dovessi scegliere tra diventare più famoso o restare a questo livello tutta la vita, metterei la firma per continuare così. In Europa andiamo con questa formula. Insomma, siamo già pronti».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Settembre 2022, 14:09
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