Milano, corteo No pass del 23 ottobre, 11 mesi a manifestante per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale

Milano, corteo No pass, 11 mesi a manifestante per lesioni e resistenza

di Simona Romanò

Condanna e carcere. Il 22enne di origini egiziane, arrestato il 23 ottobre durante il corteo selvaggio No Green pass è il primo attivista a dover scontare la pena in una cella a San Vittore. Lo ha deciso ieri il tribunale che lo ha condannato a 11 mesi e 10 giorni di reclusione per resistenza aggravata e lesioni a pubblico ufficiale. Il giovane - già colpito da ordine di allontanamento espulsione e con numerosi precedenti di polizia - era stato fermato in via Dandolo durante una delle parate più violente No pass, che aveva paralizzato Milano, dal Duomo a piazzale Loreto, dalle 17 alle 23: aveva cercato di sfondare il cordone di poliziotti in assetto anti-sommossa in piazza Cinque Giornate, per poi essere bloccato perché, insieme ad alcuni contestatori, voleva assaltare la sede della Cgil. Nei concitati momenti del suo fermo, un agente era rimasto ferito a un piede ed era finito in ospedale con una prognosi di dieci giorni. STOP BLOCCHI Continua intanto la polemica sui cortei non autorizzati del sabato (quindici per quindici weekend consecutivi) che hanno mandato in fumo «almeno 10 milioni di euro di fatturato». Sono le stime dell’assessore allo Sviluppo economico Alessia Cappello: «Cifre che fanno rabbia se si pensa a quanto è stato difficile per i negozi resistere alla pandemia in attesa che la situazione si normalizzasse». E riguardo la petizione on-line su change.org di Confcommercio contro «la paralisi ogni sabato della città», il sindaco Giuseppe Sala ha commentato: «La vera tutela che chiede la città è un percorso concordato. Il diritto di manifestare c’è all’interno di un patto che è sempre stato rispettato tra chi manifesta e le forze dell’ordine, in modo tale che ci si organizza tutti». RISCHIO CONTRO CORTEO Alcuni negozianti e taxisti ammettano la possibilità di «una contromanifestazione. Perplesso Sala: «Le contrapposizioni non fanno mai bene e anche una contromanifestazione rallenterebbe il commercio. Credo non valga la pena creare ulteriori tensioni».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 3 Novembre 2021, 06:50
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