L’ex br e i militanti neonazisti nel calderone No Green Pass
di Giammarco Oberto

L’ex br e i militanti neonazisti nel calderone No Green Pass

Da una parte gli anarchici, un’ottantina. E pure un brigatista che benché abbia 76 anni non si può chiamare ex: non si è mai pentito. Dall’altra i militanti neonazisti, questa volta quelli di Varese, una dozzina. Estremismi di segno opposto confluiti nel grande calderone acefalo del movimento No green pass e No vax. In mezzo, diecimila persone unite solo dalla confusione ideologica e dalla rabbia contro le direttive “liberticide” del governo. Hanno anche tentato di sfondare il cordone di agenti per raggiungere la sede della Cgil alla camera del Lavoro, per tentare un remake dell’assalto di Roma.

I No pass hanno tenuto in scacco il centro della città sfilando al grido “libertà libertà” e “giornalista terrorista” (una troupe Mediaset è stata aggredita in piazzale Loreto), mentre a reggere uno degli striscioni c’era Paolo Maria Ferrari, il compagno Mau, uno degli ultimi irriducibili delle ex Brigate rosse: si è fatto 30 anni di carcere senza mai neppure volere un avvocato dello Stato, in quanto «prigioniero proletario». Uno che è tornato in carcere nel 2011 dopo aver partecipato ai disordini contro la Tav a Chiomonte, in Valle di Susa. Dall’altra parte del corteo, i “neri” di Do.Ra., la “comunità dei Dodici Raggi”, arrivati da Varese: un gruppo noto di matrice neofascista. Nove di loro, tra cui il fondatore Alessandro Limido, 42 anni, sono stati bloccati dalla Digos in viale Abruzzi mentre cantavano cori fascisti e sono stati portati in questura: sono stati denunciati per apologia di fascismo. Nei loro confronti il questore Giuseppe Petronzi ha inoltre emesso nove fogli di via obbligatorio (8 della durata di un anno e 1 di sei mesi) dal Comune di Milano.

Il bilancio finale è di un arresto (un egiziano di 22 anni, già colpito da ordine di allontanamento e con numerosi precedenti a carico) per resistenza a pubblico e di 74 persone denunciate a piede libero per manifestazione non preavvisata, interruzione di pubblico ufficio e violenza privata. Tra loro, un 29enne bergamasco a cui è stato notificato un foglio di via obbligatorio di un anno, un 48enne brianzolo che risponde di accensioni ed esplosioni pericolose, un 28enne milanese denunciato anche per oltraggio a corpo politico e una donna di 47 anni per travisamento. La Digos ha inoltre identificato altre quaranta persone che durante il corteo hanno avuto comportamenti violenti: la loro posizione ora è al vaglio degli inquirenti, potrebbero essere denunciati nei prossimi giorni.


Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Ottobre 2021, 06:00
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