Il Cenacolo più visitabile di prima: 12 persone ogni 15 minuti
di Paola Pastorini

Il Cenacolo più visitabile di prima: 12 persone ogni 15 minuti

Il Cenacolo a porte “più” aperte. Da oggi il capolavoro di Leonardo da Vinci torna accessibile ai visitatori. Con un paradosso: sarà più accessibile. Lo assicura Emanuela Daffra, direttrice dei musei statali lombardi: «È stata abbattuta la sua leggendaria inaccessibilità». Infatti, si potrà prenotare online settimanalmente e addirittura acquistare il biglietto il giorno stesso.

 

«Si potrà vivere questo luogo meraviglioso con una intensità più forte e vera». Certo il numero di persone è contingentato. Dal martedì al venerdì (niente weekend) e con orario 9.45-18.45 iniziando con questa settimana turni di 12 persone ogni 15 minuti che crescono a 18 dal 16 febbraio. E poi un bilancio. «Ovviamente Covid permettendo e con tutte le precauzioni anti contagio», sottolinea il direttore del Museo del Cenacolo Michela Palazzo. La chiusura è stata pesante: -80% di visitatori nel 2020, previsioni 2021 a meno 40% ovviamente se si riprenderà con regolarità. Ma il lockdown «non è stato del tutto negativo - ha aggiunto Palazzo -. Abbiamo potuto svolgere lavori di manutenzione e metterne in cantiere altri: condizionamento, illuminazione, nuovi studi sull’opera». E poi, il restauro dell’affresco della Crocifissione di Donato Montorfano: tipico esempio di pittura “sfavillante” murale lombarda, eseguito nello stesso periodo della Cena e suo dirimpettaio. Impalcature sì, ma la possibilità di ammirare da vicino i lavori. E ancora visite digitali, un progetto solidale con il carcere di Opera.

 

Daffra ricorda che apriranno anche altri 12 musei lombardi: dal Museo della Certosa di Pavia e quello Archeologico nazionale della Lomellina a Vigevano (Pv), dalla Villa romana a Desenzano (Bs), le Grotte di Catullo di Sirmione (Bs): «Meno gente uguale possibilità di conoscere e apprezzare di più il nostro patrimonio diffuso», chiosa Daffra.


Ultimo aggiornamento: Martedì 9 Febbraio 2021, 09:18
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