Milano, il caldo non dà tregua: +10% di accessi al pronto soccorso

Milano, il caldo non dà tregua: +10% di accessi al pronto soccorso

di Simona Romanò

Anziani disidratati e sofferenti. I più giovani colti da colpi di calore, problemi di circolazione, cali di pressione, svenimenti improvvisi. I bambini che, per colpa dell’eccessiva aria climatizzata, sono vittime di raffreddori e bronchiti con febbre alta. Nella Milano bollente, nella morsa da oggi dell’anticiclone africano Caronte, crescono le persone che sono costrette a rivolgersi ai pronto soccorso cittadini, dove si registra un aumento generale di almeno il 10% di pazienti. Al Sacco. Al Policlinico. Al San Paolo e al San Carlo. Le temperature roventi da bollino rosso, che oggi toccheranno i 36 gradi (37-38 percepiti), e l’ozono fuorilegge, che rende l’aria opprimente, mettono a rischio la salute dei soggetti fragili: dai bimbi agli over 80, dalle donne incinte agli asmatici o con patologie polmonari e cardiache. Tuttavia, nemmeno la popolazione giovanile e i lavoratori, costretti ad attività faticose, sono immuni da malori.

SOS CALDO. Per i medici, la fiammata di Caronte dal Sahara significa affrontare un maggior numero di richieste di aiuto da parte dei milanesi, soprattutto malati o anziani soli, che si affidano al pronto soccorso oppure telefonano al 118. E proprio nelle ultime ore gli operatori dell’Areu (Agenzia regionale emergenza urgenza) hanno «rilevato un’impennata di chiamate» collegate proprio ai malesseri da caldo insopportabile. È stato quindi un weekend di superlavoro: la gestione di questa ondata di calore africano si unisce a quella del Covid, che in Lombardia e a Milano è in risalita, in una sfida su più fronti. Il Piano operativo per l’emergenza caldo 2022, predisposto da Ats Milano, mira «a proteggere i gruppi di popolazione più a rischio in caso di temperature record che sono le stesse categorie più vulnerabili di fronte al Covid».

ALLERTA OZONO. Sono sei le province lombarde, tra cui Milano, dove «il disagio da calore, risultante dalla media ponderata tra la temperatura e l’umidità, viene segnalato come forte», ovvero da allerta rossa. E i valori dell’ozono, da mercoledì scorso, hanno superato la soglia di allarme dei 180 microgrammi/metrocubo. Il responsabile della Qualità dell’aria di Arpa Lombardia, Guido Lanzani, avverte che «per minimizzare gli effetti di questo inquinante sulla salute, specialmente nei soggetti a rischio è consigliabile evitare il più possibile le attività all’aria aperta nelle ore di maggiore insolazione, dalle 12 alle 16».

PREVISIONI SCORAGGIANTI. Secondo le previsioni di Arpa Lombardia, «le condizioni meteo si manterranno favorevoli all’accumulo dell’ozono», con le temperature a 34-35 gradi che non si abbasseranno almeno fino a venerdì. E le notti sono tropicali, con le minime a 24 gradi. Da sabato, invece, l’aria dovrebbe essere più fresca per dei possibili temporali, ma è troppo presto per delle previsioni attendibili.


Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Giugno 2022, 10:24
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