Incendia la bandiera di Israele e grida «Moriamo tutti per Allah»: eseguito il provvedimento di esplusione

Un cittadino egiziano è stato espluso dall'Italia dopo aver messo in atto diversi comportamenti violenti

Incendia la bandiera di Israele e grida «Moriamo tutti per Allah»: eseguito il provvedimento di esplusione

di Marta Goggi

«Moriamo tutti per Allah», aveva detto in un'intervista a 'Fuori dal coro', in merito al conflitto isreaelo-palestinese. È stato fermato dalle forze dell'ordine e sottoposto ad un provvedimento di esplusione il cittadino egiziano che inneggiava alla violenza contro lo stato di Israele, arrivando perfino a bruciare la bandiera con la stella di David. 

Le azioni criminali

Il ragazzo si era già reso responsabile di condotte a sfondo criminale, tanto che il 26 ottobre scorso era stato fermato dagli agenti del commissariato Villa San Giovanni per aver scagliato una bottiglia di vetro verso l’autovettura di servizio, impegnata nell’ordinario servizio di perlustrazione. Giunto in Questura, il cittadino egiziano è stato riconosciuto da alcuni operatori in un’intervista della trasmissione televisiva 'Fuori dal coro'. Nell’occasione lo stesso mostrava agli operanti delle immagini contenute nel suo cellulare, in cui era visibile chiaramente oltre ad un’arma da fuoco, un video nel quale lo stesso, dopo aver versato del liquido infiammabile su un graffito, disegnato sul manto stradale, raffigurante la bandiera dello Stato di Israele, gli dava fuoco, esultando per il gesto compiuto.

In realtà il cittadino egiziano, sin dal suo ingresso in Italia, ha sempre realizzato condotte criminose di vario genere, dalla cessione di stupefacenti, alla rissa, lesioni, oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento, furto, guida senza patente, ricettazione, inserendosi nel contesto di criminalità urbana nell’area di via Padova, periferia di Milano, fatto di aggressioni, vandalismo, spaccio, disturbo della quiete pubblica.

Nel corso degli interventi di polizia è emersa, più volte, la sua indole violenta, la sua insofferenza, la negazione di ogni regola e l’intolleranza verso le Istituzioni.

Per queste ragioni nei confronti del cittadino egiziano è stato adottato il provvedimento di espulsione del Ministro, che è stato effettuato dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Milano a cui è seguito il rimpatrio in Egitto con il divieto di reingresso in Italia per i prossimi 15 anni.


Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Novembre 2023, 16:53
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