Brescia zona "arancione rafforzata": ora trema Milano
di Simona Romanò

Brescia zona "arancione rafforzata": ora trema Milano

L’intera provincia di Brescia, sette Comuni della Bergamasca (Viadanica, Predore San Martino, Sarnico, Villongo, Castelli Calepio, Credaro, Gandosso) e Soncino nel Cremonese piombano in semi-lockdown. Perché il Covid, con i focolai della variante inglese, ha sfondato: una realtà che fa paura a Milano, accerchiata da tutti i lati. Una zona arancione “rafforzata” è stata istituita dalla Regione fino al 2 marzo per contenere il propagarsi dei contagi in altri territori.

 

«Evidentemente a Brescia ci troviamo di fronte alla terza ondata», ha avvertito il super consulente del Pirellone al piano vaccinale Guido Bertolaso. A meno di cento chilometri da Milano, in linea d’aria molto meno perché il virus non segue le traiettorie della autostrade, si teme che ci sia l’epicentro della temuta nuova ondata che potrebbe infrangersi sul capoluogo. Se ciò accadesse sarebbe un disastro per la densità di abitanti a Milano città. La stretta nel Bresciano è quindi indispensabile: alle normali misure di zona arancione si prevede lo stop delle scuole, di ogni ordine e grado; il divieto di recarsi nelle seconde case; l’obbligo di smart working dove possibile. E si aggiunge la rimodulazione della campagna vaccinale da giovedì. «Si comincerà dagli abitanti dei Comuni più colpiti», ha annunciato l’assessora regionale al Welfare Letizia Moratti, assicurando che «proseguiranno regolarmente gli appuntamenti per gli over 80». «A Brescia, la situazione va aggredita», ha rincarato Bertolaso. Perché le terapie intensive sono sotto stress, i reparti Covid sono saturi e i pazienti sono già stati trasportati a Milano e Lodi. È massima l’allerta per l’incognita “mutazioni”, in primis la British, «che ha colpito il 39% dei contagiati bresciani».

 

Si tratta della stessa variante che costringe a prolungare di un’altra settimana le mini zone rosse a Bollate (Milano), Mede (Pavia) e Viggiù (Varese). Castrezzato (Brescia), invece, passa in arancione “strong”. Ed è sempre l’inglese che s’insinua a Milano: settimana scorsa ha fatto tremare i genitori della materna Lope De Vega alla Barona e ora, a temere, sono le mamme della media di via Vico a Quarto Oggiaro, a un tiro da Bollate. Nell’istituto ci sono 9 classi su 18 in quarantena e 12 positivi.


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24 Febbraio 2021, 09:01
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