Assembramenti per entrare nella mosche abusiva. La denuncia: «Per gli islamici la zona rossa non vale?»

Milano, assembramenti per entrare nella mosche abusiva. La denuncia: «Per gli islamici la zona rossa non vale?»

Assembramenti tra decine di persone e qualche mascherina abbassata per chiacchierare. Le foto pubblicate su Facebook ddall'eurodeputata della Lega e consigliera comunale Silvia Sardone mostrano la fila per entrare nella moschea abusiva di via Carissimi a Milano ospitata nel centro culturale islamico. Nel post si richiede il rispetto delle regole anti-Covid e l'intervento della polizia. 

 

«Nelle moschee abusive di Milano continuano gli assembramenti, gli abusi, gli illeciti. Tutto alla luce del sole. Oggi, come ogni venerdi, nella moschea abusiva di Via Carissimi si sono radunate decine di fedeli che attendevano di entrare aspettando fuori alla palazzina dove c'è questo centro culturale islamico abusivo. Lo avevo già segnalato nelle scorse settimane in Via Lopez dove i musulmani pregano abusivamente in una ex panetteria. Ricordo che a luglio 2020 è stato arrestato un uomo per propaganda pro Isis che aveva frequentato più volte il centro di Via Carissimi. Perché il Comune di Milano non manda la Polizia Locale per verificare l’effettiva destinazione d’uso di questa struttura? Perché la sinistra in via Carissimi, Via Lopez, via Cavalcanti, via Maderna, via Padova e via dicendo, fa finta di nulla? La zona rossa per gli islamici non vale? E come mai il Comune non pensa ai crescenti rischi di estremismo islamico?».


Ultimo aggiornamento: Sabato 3 Aprile 2021, 17:23
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