Milano, dicevano alle vittime: «Puzzi di soldi» e le picchiavano e rapinavano. Presi 4 della baby gang dell'Arco della Pace

Milano, dicevano alle vittime: «Puzzi di soldi» e le picchiavano e rapinavano. Presi 4 della baby gang dell'Arco della Pace

Un anno fa avvicinavano i ragazzini come loro e gli urlavano: «Puzzi di soldi», poi giù botte e via soldi e telefonini. Ieri i quattro 18enni sono stati arrestati dai carabinieri per altrettante rapine commesse da gennaio a giugno in centro. I militari hanno eseguito il provvedimento emesso dal Tribunale dei Minori (ma oggi tutti sono maggiorenni) nei confronti di due italiani (uno in carcere e l’altro ai domiciliari), un albanese (ai domiciliari) e un egiziano (in comunità), tutti accusati di far parte di una baby gang di oltre 30 persone che frequentava l’Arco della Pace. I quattro episodi contestati sono avvenuti proprio in una delle piazze della movida. Nell’ordinanza si legge che per esempio il gruppo ha avvicinato la vittima, un coetaneo italiano ben vestito, dicendogli «tu puzzi di soldi». In realtà il ragazzo aveva solo 6 euro in tasca e nonostante gli siano stati portati via, è stato anche picchiato riportando una prognosi di 7 giorni. I carabinieri della compagnia Duomo hanno comunicato che nel 2020, in quell’area, sono avvenuti 23 episodi violenti (tra rapine e aggressioni) che hanno portato alla denuncia di 35 persone, 18 delle quali minori. Tutte le rapine sono avvenute nel weekend, momento preferito della banda, quasi totalmente proveniente dal quartiere San Siro. E ieri ci sono stati altri due arresti di giovanissimi per rapina. La notte del 3 giugno in piazzale Segesta due ragazzi di 17 anni egiziani avevano preso a bottigliate in testa un loro connazionale diciottenne per rapinarlo. Ieri i due sono stati arrestati dalla polizia. Quel giorno la vittima aspettava l’autobus quando i due, che lo conoscevano dato che vivono nello stesso quartiere, lo avevano raggiunto. Iniziano le minacce con una pietra e un coccio di bottiglia, intimandogli di consegnare contanti e cellulare. Lui scappa ma viene bloccato da un terzo complice (non ancora individuato), che lo prende per il collo e gli fa svuotare le tasche. Bottino: 220 euro e cellulare. Non contenti, gli altri due lo colpiscono con calci e pugni e lo feriscono con il vetro acuminato. Il 18enne rientra a casa e lo zio a trasportarlo al San Carlo: 30 giorni di prognosi per le ferite. Gli agenti hanno trovato i due ragazzi grazie all’identikit della vittima perché tutte le telecamere erano ko. Uno dei due, inoltre, era già stato arrestato il 4 luglio per un’altra rapina commessa assieme ad altri 5 maggiorenni in zona Sempione


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 14 Luglio 2021, 08:21
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