ApritiModa, da Armani a Dolce&Gabbana, un weekend a scoprire gli atelier del fashion
di Paola Pastorini

ApritiModa, da Armani a Dolce&Gabbana: un weekend a scoprire gli atelier del fashion

La moda italiana è la seconda voce della industria del Belpaese e la prima al mondo per eccellenza e artigianalità. Per scoprire quanto lavoro e arte ci siano dietro a un singolo abito, a un paio di guanti o a un paio di occhiali, a un costume teatrale o a un merletto, insomma, per guardare “dietro alla moda” il 23 e 24 ottobre ritorna in tutta Italia ApritiModa, l’evento che apre le porte di oltre 80 atelier in 12 regioni dai laboratori di marchi famosi alle realtà dell’eccellenza artigianale. VISITE SPECIALI Un’occasione ghiotta anche perché spessissimo si tratta di luoghi di lavoro tradizionalmente chiusi al pubblico. Basta prenotare (è obbligatorio) e si acquisisce la possibilità di varcare la soglia di templi sacri della moda e dell’accessorio. ApritiModa è giunta alla quinta edizione, la seconda su scala nazionale, e ha arricchito la sua “lista” nuove chicche, dagli ombrelli agli occhiali a un focus sulla moda etica e sostenibile. Come per esempio le Malefatte di Venezia che lavora con donne detenute o la Sartoria sociale Gelso di Torino, o ancora Rifò di Prato che realizza capi solo con fibre tessili rigenerate al 100% o la già famosa sartoria di San Patrignano. GRANDI GRIFFE Viaggiando su e giù per lo stivale, non si può che partire da Milano. Ecco allora che aprono le porte Giorgio Armani, Brunello Cucinelli, Larusmiani, Massimo Alba, Moncler, Sartoria Caraceni. E poi tra Lombardia e il resto di Italia il Cappellificio Cervo (Sagliano Micca, Bi), Ermenegildo Zegna (Trivero, Bi), Aspesi a Legnano, Borsalino (Spinetta Marengo, Alessandria), Dolce&Gabbana (Incisa in Val D’Arno, Fi), Doucal’s (Montegranaro, Fm), Lis Furlanis (Gonars, Ud). MUSEI E SARTORIE Altro capitolo interessante, i musei. Museo del Bisso di Chiara Vigo (Sant’Antioco, Su), Museo Boncompagni Ludovisi a Roma, Museo del Tessuto a Prato, Museo dell’occhiale a Belluno. E, fra le sartorie, quella del Maggio Musicale Fiorentino e quella del Comunale di Bologna. E ancora i ricami alta moda di Osti Milano, il guantificio Omega di Napoli, il merletto di Burano di Martina e Sergio Vidal.


Ultimo aggiornamento: Martedì 12 Ottobre 2021, 06:30
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