Milano, Matteo Salvini al seggio in versione “canottiere”: c'è da remare

di Mario Ajello
Al seggio milanese di via Piero Martinetti. Come sempre ha votato lì Matteo Salvini. Non vestito da poliziotto o da vigile del fuoco: anche se le fiamme politiche che si scateneranno subito dopo la chiusura dei seggi elettorali saranno altissime. E neppure la solita felpa aveva addosso il Capitano mentre entrava e poi usciva dalla cabina del voto. 

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Al seggio indossava invece una polo della F.I.C. ovvero Federazione italiana canottaggio,  presieduta dal leggendario Giuseppe Abbagnale. Che avrà voluto dire con questa tenuta? Probabilmente che da domattina c'è da remare più di prima? Con chi? Contro di chi?  Con chi non si sa bene, magari con la Meloni e perfino con il non amato Berlusconi, se si torna al vecchio centrodestra. Contro di chi è più facile da indovinare. Contro i 5 stelle. Perché se Di Maio va male a queste Europee, sarà sempre più in modalità antagonista verso Salvini, considerandolo causa dei suoi mali. Se va benino, dirà che a salvarlo è stata la strategia muscolare rispetto a Salvini adottata nell’ultimo mese. Quindi, la navigazione del Capitano leghista comunque non sarà tranquilla. E poi che a Bannon o ad altri teorici, gli toccherà ispirarsi  al mitico Abbagnale e ai grandi rematori.
Domenica 26 Maggio 2019, 18:37
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