Gaudiano, l'intervista al vincitore delle nuove proposte di Sanremo 2021 : «La mia canzone per mio padre che non c'è più»
di Francesca Binfarè

Gaudiano, l'intervista al vincitore delle nuove proposte di Sanremo 2021 : «La mia canzone per mio padre che non c'è più»

Luca Gaudiano, attore di musical, da Rent e Ghost, e cantautore. Per il mondo della musica semplicemente Gaudiano. Ha passato la prima fase eliminatoria tra le Nuove Proposte del Festival di Sanremo con il brano Polvere da sparo. Pezzo non facile: parla del dolore per la perdita del padre ed è in qualche modo collegata a Milano, città dove Gaudiano si è trasferito da poco meno di due anni.

 

Polvere da sparo come si lega a Milano?

«Quando mio padre qualche anno fa si è ammalato di tumore, è stato operato all’Istituto Besta. Ricordi spiacevoli, ma in quei giorni c’erano anche momenti in cui stavo bene: succedeva quando mio padre finiva la terapia e insieme passeggiavamo per tornare all’hotel che ci ospitava».

 

Lei poi si è trasferito qui. Addirittura canta “Voglio scappare a Milano”. Cos’ha trovato in questa città?

«Qui c’è un bellissimo movimento musicale e discografico, c’è la Sony con cui collaboro. Ho recitato in diversi musical in vari teatri, tra cui agli Arcimboldi e al Teatro Repower, ex della Teatro Luna, ad Assago, anche con la Compagnia della Rancia. Foggia è una città di provincia, e in provincia il tempo si dilata, per questo quando ci torno mi sento in vacanza. Non me ne sarei andato se non avessi voluto formarmi come musicista. A Milano mi è cambiata la vita, mi sento a casa. Anche la mia fidanzata è di qui. Adesso è a Sanremo con me e con Ragù, il suo cagnolino che ho praticamente adottato».

 

Come ha vissuto il lockdown qui a Milano?

«La mia impressione è che altrove si giri in strada con meno ansia. A Milano si sente tanto».

 

Cos’è cambiato in città durante le chiusure?

«Milano è cambiata nella sua estetica: prima c’era moltissima gente per strada, che faceva cose in ottica produttiva, c’era fermento culturale e artistico».

 

Cosa le piace di Milano?

«Il centro, ma in realtà mi piace tutta. Più di tutto adoro il parco di Novate Milanese che ospita la scuola civica di musica. Mi piacciono i posti che lego a parentesi felici, e lì ho lavorato alle prime bozze delle mie canzoni con il mio amico produttore Davide Marchi. Ci sono delle belle vetrate da cui si vedono gli alberi, mi piace».

 

Il 21 novembre sarà ai Magazzini Generali. Ottimista?

«Ci auguriamo che le cose vadano per il verso giusto. Spero si possa suonare come programmato. Venendo dal musical la mia idea è di portare uno spettacolo ben preciso, organizzato e che sorprenda il pubblico».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 5 Marzo 2021, 21:40