La Scala, ripartenza d'autunno con Verdi e Beethoven. In cartellone classici e star, da Aida a Roberto Bolle
di Giulia Salemi

La Scala, ripartenza d'autunno con Verdi e Beethoven. In cartellone classici e star, da Aida a Roberto Bolle

La Scala rialza la testa in autunno dopo l'uragano Covid. E lo fa credendoci e portando il meglio. Atto di fede che si materializza nel concerto in Duomo il 4 settembre con il Requeim di Verdi e il 12 settembre con la Nona di Beethoven al Piermarini. E poi via a un programma fino a novembre fatto di grandi stelle, di ritorni e di spettacoli riprogrammati. E soprattutto di grande prudenza «un passo alla volta», come ha detto il sindaco Giuseppe Sala.
D'altra parte undici volte è cambiato il programma della stagione: a seconda dell'andamento della pandemia e delle norme anticontagio.
In Duomo il 4 settembre la speranza è di poter accogliere circa 600 spettatori, comunque l'esecuzione sarà trasmessa in diretta su Rai 5 e su Arte in Europa. Poi il Requiem sarà eseguito nel duomo di Bergamo il 7 e in quello di Brescia il 9 in un «doveroso pellegrinaggio» come lo ha definito il sovrintendente Dominique Meyer.
LA RIPRESA La ripresa in teatro sarà il 12 settembre con la Nona di Beethoven dedicata ai sanitari, messaggio di speranza ed europeismo dato che l'Inno alla gioia è anche inno dell'Unione europea, in un teatro che avrà una capienza di 740 spettatori. Il programma (pensato tenendo conto dei contratti già in essere con gli artisti e quindi, ha ammesso il direttore musicale Riccardo Chailly, frutto di compromesso) include Traviata in forma di concerto diretta da Zubin Mehta (che sarà protagonista di 12 serate in stagione, due meno di Chailly) ed alcune sorprese. Una è l'ex direttore musicale Daniel Barenoim (che aveva lasciato Milano nel 2015 ed era tornato una sola volta nel 2016 per suonare con la Filarmonica) ha infatti deciso di tornare ad esibirsi e di farlo rinunciando al cachet. Il 5 dicembre eseguirà quindi le Variazioni Diabelli. Altra novità, sarà Aida che Riccardo Chailly dirigerà dal 6 ottobre in forma di concerto. Il direttore ha infatti spiegato di avere recuperato dalle carte del lascito verdiano di villa Sant'Agata, consultabili dalla primavera 2019 all'Archivio di Stato di Parma, la versione originale dell'attacco del terzo atto dell'opera - eseguito solo al Cairo - con un centinaio di battute che includono anche un coro «alla Palestrina», a cappella.
GALA E STAR Un gala di ballo il 23 settembre con Roberto Bolle Svetlana Zakarova e Alessandra Ferri, la Cenerentola per bambini, una serie di concerti tra cui Maurizio Pollini il 27 settembre), e recital delle grandi star della lirica come Anna Netrebko, Jonas Kaufmann, un concerto con Placido Domingo a dirigere l'orchestra dell'Accademia chiudono il programma con Bohème che dal 4 novembre sarà in scena nella versione storica di Zeffirelli. Poi - dopo un anno difficile con 23 milioni di mancati introiti di biglietteria che non creeranno un buco di bilancio grazie a sponsor, ammortizzatori e risparmi - si penserà alla stagione 20/21. Per la presentazione però bisognerà aspettare ottobre perché «non possiamo indovinare quello che succederà l'anno prossimo».
Ultimo aggiornamento: Martedì 28 Luglio 2020, 08:50
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