«Influenza, i vaccini partono il 19 ottobre»: il piano della Regione
di Simona Romanò

«Influenza, i vaccini partono il 19 ottobre»: il piano della Regione

La campagna antinfluenzale parte fra 9 giorni, lunedì 19 ottobre, con i soggetti più fragili. Lo hanno annunciato, ieri, il direttore generale dell'assessorato regionale al Welfare, Marco Trivelli con il virologo Fabrizio Pregliasco. Il piano anti-influenza che prova a mettere a tacere la raffica di polemiche dei giorni scorsi «sui vaccini tardivi e insufficienti per tutti». «L'offerta di dosi è coerente con il fabbisogno e probabilmente è superiore a quella che sarà la vaccinazione effettiva», ha poi ribadito Trivelli. Rassicurando anche che «c'è spazio per poter fornire le farmacie così da consentire alla popolazione non target di vaccinarsi volontariamente».
CALENDARIO Le somministrazioni del vaccino partiranno a ottobre con soggetti fragili, gli ospiti delle case di riposo e gli over 65. Dalla prima metà di novembre si inizierà con i soggetti in età pediatrica fragili, con i bambini dai 6 ai 24 mesi e con i cittadini tra i 60 e 64 anni fragili. Da metà novembre il calendario proseguirà con i bambini da 2 a 6 anni, gli operatori sanitari e l'intera popolazione tra i 60 e i 64 anni.
DOVE VACCINARSI Dai medici di base che aderiscono alla campagna; presso i Centri vaccinali delle Asst e nei luoghi dedicati, individuati appositamente dai Comuni.
DOSI «Ad oggi la Regione ha già acquistato 2,884 milioni di dosi a fronte di un fabbisogno massimale raccomandato e aggiuntivo a titolo gratuito previsto di 2,768 milioni. Ciò significa che l'offerta dei vaccini è non solo coerente con il bisogno, ma addirittura superiore» ha assicurato Trivelli.
L'ESPERTO «Ci sono studi - ha spiegato Pregliasco - secondo cui la vaccinazione antinfluenzale sembra proteggere meglio rispetto al Covid. Un vantaggio che credo possa essere colto dai nostri concittadini lombardi».
L'OPPOSIZIONE «Regione non sa quando arriveranno esattamente le dosi, infatti, non ha annunciato la data precisa. I vertici dell'assessorato si limitano a un generico ottobre e novembre», attacca la consigliera regionale del Pd Carmela Rozza, la prima, in estate, a sollevare il problema. «La conclusione è che la Regione, in quest'anno di emergenza Covid farà poco più di ciò che ha fatto lo scorso anno, contando su un'adesione contenuta, non di massa, alla campagna vaccinale, il che è francamente allarmante».


Ultimo aggiornamento: Venerdì 9 Ottobre 2020, 07:35
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