Frustate e botte per i brutti voti a scuola: genitori condannati a risarcire i figli

I ragazzi venivano bastonati con il manico della scopa o frustati con i cavi della corrente elettrica ripetutamente

Botte e frustate per i brutti voti a scuola: genitori condannati a risarcire i figli

La pagella scolastica era un incubo per due ragazzi di Pavia, che - in caso di "brutti voti" a scuola - venivano picchiati e frustati dai familiari. Stanchi delle botte e delle percosse, i due ragazzi, attualmente di 16 e 12 anni, si sono rivolti alla giustizia e oggi i genitori sono stati condannati a risarcire i figli con 10mila euro ciascuno. È accaduto tre anni fa.

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I ragazzi venivano bastonati con il manico della scopa o frustati con i cavi della corrente elettrica ripetutamente dai genitori, una coppia di origine indiana, ogni volta che tornavano a casa da scuola con qualche insufficienza. Oggi è arrivata la sentenza del processo: la condanna a quattro mesi per abuso di mezzi di correzione per i due genitori (la pena è stata sospesa) e un risarcimento di 10mila euro a testa per i due ragazzi per aver utilizzato "metodi eccessivi".

I maltrattamenti ai danni di un maschio e una femmina sono venuti alla luce dopo che il più grande ha denunciato i genitori, tre anni fa. I lividi sul suo corpo avevano insospettito gli insegnanti e fatto scattare la denuncia. I bambini sono stati immediatamente affidati al Comune di Pavia, che ha immediatamente disposto l'allontanamento dalla famiglia e l'affidamento in una comunità. I genitori hanno sempre respinto le accuse.


Ultimo aggiornamento: Martedì 10 Maggio 2022, 15:42
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