Fase 3, Sala: «Sulla scuola si è un po' esagerato. Lombardia? Serve un esame di coscienza»

Fase 3, Sala: «Sulla scuola si è un po' esagerato. Lombardia? Serve un esame di coscienza»
Il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha parlato stamattina alla trasmissione Circo Massimo su Radio Capital, della situazione della pandemia di coronavirus, della scuola, della sanità lombarda e del Governo guidato da Giuseppe Conte. «Io non appartengo a quelli che vogliono destabilizzare il governo Conte e dico anche che oggi a questo governo onestamente non vedo che alternative ci siano», ha specificato Sala.

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«Una cosa che mi lascia perplesso è la riapertura del sistema scolastico ed educativo, per le famiglie e i ragazzi si capisce ancora poco», ha aggiunto parlando della scuola «È difficile dire se si doveva riaprire prima ma penso che siamo stati un pò esagerati - ha aggiunto -, come con il fatto di vietare che si svolgesse l'ultimo giorno di scuola, anche in sicurezza. Qui ho paura che abbiamo un po' esagerato, ma il problema vero è che a settembre bisogna ripartire».

SUI CONTAGI I numeri dei contagi «li guardo poco da sempre, guardo più la situazione degli ospedali e sento i medici perché i contagi sono la punta dell'iceberg. Oggi la situazione mi sembra ampiamente sotto controllo e cosa sarà in futuro lasciamolo dire ai virologi, ma penso che non lo sappiano bene neanche loro», le parole del sindaco di Milano. «Questo è il momento di provare a ripartire con attenzione, poi vedremo. Non so se è come dice il professor Zangrillo che il virus sembra si sia indebolito o - ha aggiunto - se come dice la virologa Ilaria Capua siamo diventati più bravi a combatterlo. Speriamo che sia un po' la somma delle due cose, siamo più forti nella cura».

"LOMBARDIA? ESAME DI COSCIENZA" Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella «giustamente richiama all'unità nazionale, alle non divisioni ma questo sentimento» anti lombardo «oggi c'è. In Lombardia dobbiamo fare innanzi tutto un esame di coscienza sulla sanità», ha detto Sala. «Io evito per rispetto istituzionale di bisticciare con il presidente Fontana, ma un esame di coscienza sulla sanità lombarda e un progetto di cambiamento servono perché alcune cose sono lì da vedere - ha aggiunto -. Il presidio medico territoriale si è perso in Lombardia. Anche io ho fatto errori quindi non sono qui a fare il santarellino che da lezioni agli altri. Come si fa a non riconoscere che i grandi ospedali non bastano? Io pretendo solo questo, una riflessione e voglio un cambiamento». In Lombardia e a Milano «per evitare sentimenti negativi - ha concluso - bisogna dare il senso di un cambiamento».

SUL GOVERNO «La mia preoccupazione è su quello che succederà in autunno, anche questi enormi fondi dell'Unione europea sono un'opportunità ma bisogna saperli spendere», ha aggiunto parlando della fase 3 e della gestione del governo. «Penso che serva un governo con persone che hanno una storia alle spalle, un curriculum importante, un' esperienza - ha aggiunto - e che sappiano affrontare una situazione così difficile. Conte ci ha rassicurati dicendo che la squadra di governo va bene così e se lui pensa che vada bene non ho più nulla da dire». «Molti di noi guardano con rispetto a una figura come quella di Mario Draghi, ma oggi non ci sarebbe un parlamento probabilmente disponibile a supportare un'opzione Draghi - ha aggiunto -. E veniamo alla sinistra. La sinistra in questi anni ha proposto un serio candidato alternativo? Altrimenti andiamo sempre a rincorrere». 

Ultimo aggiornamento: Lunedì 8 Giugno 2020, 11:39
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