Covid a Milano, otto quartieri da zona gialla. «Il 73 per cento dei nuovi positivi sono under 30»
di Simona Romanò

Covid a Milano, otto quartieri da zona gialla. «Il 73 per cento dei nuovi positivi sono under 30»

I contagi a Milano aumentano per la variante Delta che galoppa, «ma l'impatto sui servizi sanitari è limitato». Rassicurano dall'Ats, che osserva con attenzione l'incidenza dei nuovi casi ogni 100mila milanesi: oltre la soglia minima dei 50 il tracciamento è più complicato. In città sono già otto i distretti dei 38 considerati che hanno già superato il limite dei 50 contagiati, classificandosi in zona gialla. E altri quattro sono vicini a scollinare. È quanto emerge dal report dall'Ats aggiornato a lunedì.


QUARTIERI PIÙ COLPITI. Il centro, come spesso è accaduto da inizio pandemia, è l'area più estesa con più malati in assoluto per l'alta frequentazione che lo espone al virus: da Piazza Castello a Porta Venezia, da Brera fino a piazza Scala con 73 nuovi positivi; dal Duomo al Ticinese con 63 malati nell'ultima settimana e 79 da Sant'Ambrogio a San Vittore. Il Coronavirus cresce anche da Turro a Crescenzago (60 contagi), da Porta Romana a piazzale Lodi (54), dallo Stadera fino a Quintosole (59), dal Gallaratese a Lampugnano (51). Va male anche da City Life a Tre Torri, a Sempione dove i nuovi positivi sono 65.


CASI IN SALITA. A un passo dalla soglia dei 50 malati Covid ogni 100mila milanesi anche il distretto che va da corso Buenos Aires (una delle arterie dello shopping più animata) alla Stazione Centrale (48 positivi). E ancora: zona Risorgimento (48), che ruota intorno corso Indipendenza, corso Plebisciti, piazzale Dateo; da Lorenteggio al Giambellino (47), due dei quartieri più popolosi della città; dal Cimitero Maggiore a Villapizzone (43).


QUARTIERI STABILI. Le zone con meno casi sono Forlanini-Ponte Lambro e Crescenzago-Cascina Gobba, entrambe con 11 positivi.


REPORT ATS. I dati nei quartieri più sporchi «sono ancora bassi», dicono gli esperti. «Ma l'indice di rischio è salito per l'insorgere di mini-focolai che sono sufficienti a far rimbalzare i valori», ragionano i medici dall'Unità di epidemiologia dell'Ats. Oltre 73% dei contagiati sono under 30, per lo più adolescenti. In pratica, coloro che per il momento - si sono meno vaccinati perché i dati non lasciano dubbi: l'85% dei nuovi positivi non è protetto, il 9% con un'iniezione e solo il 6% con entrambe. Nell'ultima settimana, però, dopo le regole stringenti sul Green Pass varate dal governo Draghi, la corsa all'iniezione, in Lombardia, è scattata proprio fra i giovani.
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Ultimo aggiornamento: Giovedì 29 Luglio 2021, 10:18
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