Coronavirus in Lombardia, Gallera: «I morti sono 257. Il 35% in terapia intensiva ha meno di 65 anni»

Coronavirus in Lombardia, Gallera: «I morti sono 257. Il 35% in terapia intensiva ha meno di 65 anni»

Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati alle 18 di domenica 8 marzo 2020. È un «bollettino impressionante» per ammissione dell'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera quello del Coronavirus in Lombardia. In diretta Facebook ha spiegato che sono 4.189 i contagiati (in aumento di 769), 257 i deceduti, 2.217 i ricoverati non in terapia intensiva (+556), 399 quelli in terapia intensiva (il 65% di cui ha più di 65 anni), 756 in isolamento domiciliare, 550 dimessi. I posti in terapia intensiva a disposizione sono ora 497.

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«Bisogna ridurre in maniera drastica qualunque tipo di attività sociale: è l'unica arma per ridurre la diffusione del virus». Lo ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, nella diretta Fb in cui ha fatto il punto sull'emergenza coronavirus nella regione. Dal Dpcm, ha aggiunto giunge un «forte monito, una posizione formale: sono consentiti gli spostamenti dal proprio domicilio al lavoro e dal lavoro al proprio domicilio» oltre a quelli «strettamente necessari legati al mangiare, alle medicine, alle emergenze sanitarie». Perchè ha poi detto «non esistono farmaci specifici per combattere il coronavirus, proviamo a dare farmaci per altri tipi di virus ma abbiamo alcuna certezza che funzionino ed un vaccino sarà pronto tra mesi».
 

«L'unica arma che abbiamo contro il contagio è rimanere a casa»: lo ha ribadito l'assessore al Welfare Giulio Gallera nel consueto punto quotidiano su Facebook. Per Gallera la lettera A del decreto è «un forte monito» e in Regione «siamo contenti che il Governo abbia preso una posizione forte e formale», stabilendo che sono consentiti solo «spostamenti dal lavoro al domicilio» e viceversa. «Ridurre in maniera drastica la nostra vita sociale - ha sottolineato Gallera - è l'unica arma che abbiamo contro il virus».

Il decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha creato «dubbi» nei cittadini: lo ha detto l'assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera in diretta Facebook aggiungendo che «le interpretazioni le dovrà dare il governo che lo ha scritto, recependo solo in parte le indicazioni della Regione». Gallera ha spiegato che è possibile muoversi per andare al lavoro o per motivi di salute, perché «le attività produttive in questa fase il governo ha ritenuto dovessero esere preservate»

Ultimo aggiornamento: Domenica 8 Marzo 2020, 18:26
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