Coronavirus in Lombardia, trend in calo: meno ricoverati di ieri. I morti sono 3.776. Gallera: «Luce in fondo al tunnel»

Coronavirus in Lombardia, i dati aggiornati a lunedì 23 marzo 2020. «Il dato più bello» della giornata in Lombardia è il calo dei ricoveri, dato che è «il primo giorno che questo succede»: è quanto ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera spiegando che le persone oggi ricoverate sono 9266, mentre ieri erano 9.439, quindi 173 in meno. I morti in Lombardia sono 3.776, +320 rispetto a ieri. Anche in questo caso, l'aumento delle vittime è minore rispetto ai giorni scorsi.

I dati del coronavirus in Italia: aggiornamento di morti e contagi
Dimesso Mattia, il paziente 1 di Codogno: "Tornare a respirare la cosa più bella"

Per il secondo giorno i dati sono positivi, spiega l'assessore Gallera nella consueta diretta facebook da Milano. "Ma nessuno si deve rilassare, anzi questo è il momento in cui si deve intensificare lo sforzo collettivo per contrastare la pandemia" sostiene Gallera.

I DATI DALLE PROVINCE

Si tratta di una riduzione di quasi il 50% della crescita dei casi positivi sia a Milano che in tutta la provincia. Secondo i dati resi noti dall'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera , i positivi a Milano città sono 2176 con un aumento di 137 casi, mentre ieri era di 210 e due giorni fa di 279. In tutta la provincia i positivi sono 5326 , con un aumento di 230, mentre ieri erano 424 in più e l'altro ieri 868.
 
 

Continuano a migliorare i dati relativi ai nuovi casi nella provincia di Bergamo, mentre peggiorano decisamente in quella di Brescia: è questa la situazione delle due zone lombarde più colpite dal coronavirus. Secondo i dati forniti dall'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, nella provincia di Bergamo ci sono 6471 positivi, con una crescita di 255 nuovi casi, mentre ieri era stata di 347 e l'altra ieri di ben 715. A Brescia invece, i positivi sono 5905, con una crescita di 588 nuovi casi, mentre ieri erano stati 289 e l'altro ieri 380. Nella provincia di Lodi, la prima colpita in Italia dal coronavirus, i contagiati sono 1817, con 45 nuovi casi, ieri erano 79 e l'altro 96.

I TAMPONI 
«I tamponi vogliono farli e li facciamo a tutti coloro che hanno bisogno ma vogliamo mirare in modalità selettiva le persone a cui farlo. Al nostro personale in ospedale prendiamo da oggi la temperatura a tutti e appena hanno 37,5, li mandiamo a fare i tamponi », ma« non vogliamo fare casualmente fuori da un supermercato i tamponi a qualcuno »: lo ha detto l'assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera , chiedendo a tutti di «isolarsi anche con un semplice raffreddore». «Vi chiediamo di stare a casa - ha proseguito Gallera- chi ha l'influenza, chi ha un raffreddore stia a casa, anche solo con un raffreddore rafforzato. Poi vi teniamo monitorati, e il peggio è il medico di medicina generale che vi fa pagare il tampone »perché« se facciamo troppi il sistema ci impiega troppo tempo e non sarebbe efficace ».

 
Ultimo aggiornamento: Lunedì 23 Marzo 2020, 19:24
© RIPRODUZIONE RISERVATA