Fontana: «Un'apertura per regioni? Più danni che vantaggi»

Coronavirus Lombardia, Fontana: «Un'apertura per regioni più danni che vantaggi»

La discussione va avanti da giorni, da Nord a Sud come si riparte con il coronavirus? Una riapertura regionalizzata «credo che sia una riapertura monca, zoppa, che non consentirebbe un equilibrato sviluppo alle Regioni che aprono». Lo ha sottolineato il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con la trasmissione 24 Mattino su Radio24. «C'è una tale interconnessione tra le filiere produttive e tra le varie attività commerciali che c'è veramente il grosso rischio che faccia più danni che vantaggi una apertura a spizzichi e bocconi e a macchia di leopardo».

Fontana ha poi aggiunto: «Sono convinto che la riapertura debba avvenire quando il rischio del contagio si sia concluso o sia vicino alla conclusione su tutto il territorio. Proprio per i collegamenti che saranno necessari c'è il rischio che il contagio possa riprendere senza sapere da dove riparte. Penso sia una valutazione che debba essere fatta nella sua globalità». Noi in Lombardia «non è che vogliamo aprire rischiando - ha concluso - ho sempre detto che la riapertura deve essere subordinata alla sicurezza. Noi stiamo chiedendo da due anni di darci la possibilità di assumere più medici ed infermieri e quando parlavo di autonomia usavo sempre questo esempio. Purtroppo la storia mi ha dato ragione».
 


Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Aprile 2020, 10:08
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