Cocaina nell'auto della comandante dei vigili, ma resta al suo posto. Il legale: «L'hanno incastrata, ha tanti nemici»

Corbetta, cocaina nell'auto della comandante dei vigili, ma resta al suo posto. Il legale: «L'hanno incastrata, ha tanti nemici»

Una giovane comandante di polizia locale viene sorpresa dai carabinieri con circa tre grammi di cocaina all'interno dell'auto, ma resterà al suo posto. E intanto il legale accusa: «Nessuna prova contro di lei, qualcuno l'ha voluta incastrare».

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Sta facendo molto discutere il caso di Lia Vismara, giovane comandante dei vigili urbani di Corbetta (Milano) che nello scorso week-end era stata fermata in auto dai carabinieri. I militari, all'interno dell'abitacolo, avevano rinvenuto cinque dosi di cocaina per un peso complessivo di circa tre grammi, mentre la donna, libera dal servizio, si trovava in compagnia di alcune amiche. Nessun arresto per la comandante dei vigili urbani, anche perché dopo una perquisizione domiciliare non è stato rinvenuto altro materiale stupefacente. Come riporta anche Il Giorno, il sindaco, Marco Ballarini, ha annunciato che la comandante Lia Vismara manterrà il suo incarico.

«Sono garantista da sempre, fino a quando non sarà chiarita tutta la vicenda, la comandante resterà al suo posto» - le dichiarazioni del primo cittadino, contestato dalle opposizioni - «Prenderò una decisione al riguardo solo quando ci sarà un pronunciamento della magistratura, di cui ho piena fiducia». Come scrive Il Giorno, non è la prima volta che intorno al comando della polizia locale, durante l'amministrazione di Marco Ballarini (in carica dal 2016), si scatenano furenti polemiche: «In questi ultimi anni si sono avvicendati quattro comandanti e ben 17 agenti. Tra i bocciati anche un ufficiale che arrivava da Milano e che dopo quattro dei sei mesi di prova è stato sollevato dall’incarico. Certamente è nella gestione di questo settore che si dovrà guardare con attenzione per cercare la verità sul caso della droga trovata nell’auto della comandante».

A difendere la comandante Lia Vismara, oltre al sindaco, c'è ovviamente anche il legale della donna. L'avvocato Roberto Grittini ha infatti spiegato: «Dopo l'accaduto, sono stato io stesso a richiedere una perquisizione domiciliare in casa della mia assistita. Non c'è stato alcun arresto e non è stato trovato niente: né droga, né tantomeno materiale di confezionamento. Per me, qualcuno ha messo di proposito quella droga all'interno della comandante, per gettare discredito nei suoi confronti. Non mi stupirei: Lia Vismara ha molti nemici, anche tra i suoi ex colleghi vigili».
Ultimo aggiornamento: Martedì 7 Gennaio 2020, 14:13
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