Beppe Sala: «Patenti di immunità per i milanesi in vacanza? Me ne ricorderò...»

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I dati del contagio del coronavirus sono in netto miglioramento in tutta Italia e anche in Lombardia, dove però è ancora presto per abbassare la guardia. È anche per questo che, in vista del 3 giugno, non è esclusa l'ipotesi di spostamenti differenziati tra la Regioni, con quelle più colpite che potrebbero essere escluse. Beppe Sala, sindaco di Milano, in un video pubblicato sui social chiede chiarezza, esprime le proprie opinioni e si toglie anche qualche sassolino dalla scarpa.

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Il primo pensiero di Beppe Sala è sulla questione delle scuole. «C'è un dibattito sulla possibilità di riaprirle solo l'ultimo giorno di scuola, per permettere ai bambini di salutarsi: sono assolutamente favorevole, anche se non sono io a decidere e siamo pronti ad adeguarci alle decisioni degli esperti sanitari. Non sono uno scienziato, ma ci tengo riportare una notizia che ho letto questa mattina» - spiega il primo cittadino di Milano - «In Germania, nel Land del Baden-Württemberg, uno dei più colpiti dalla pandemia, c'è stato uno studio che ha dimostrato che i bambini sotto i 10 anni non sono portatori né diffusori del coronavirus. Per gli alunni fino a quell'età sono state riaperte le scuole e tutti i bambini, insieme alle loro famiglie, sono stati regolarmente sottoposti a tamponi e test sierologici».

Sugli spostamenti tra le varie Regioni, Beppe Sala ha invece dichiarato: «Anche in questo caso non siamo noi a decidere e ci adegueremo a ogni disposizione, ma ho parlato col ministro Boccia e ho chiesto chiarezza su due punti: quali siano i parametri considerati per giudicare una singola Regione a rischio e che non ci comunichino la decisione il giorno prima. I lombardi hanno diritto e voglia di uscire fuori dal territorio regionale, magari per far visita a parenti che vivono lontano».



Infine, in vista della stagione estiva, il sindaco di Milano ha lanciato un messaggio ad alcuni presidenti di Regione. Giovanni Toti, 'governatore' della Liguria, ha dichiarato di essere pronto ad accogliere a braccia aperte i turisti milanesi, e per questo ha ricevuto il plauso e il ringraziamento di Beppe Sala, che poi ha aggiunto: «Ci sono altri presidenti di Regione, che non nominerò, che invece hanno già cercato di discriminare i milanesi e i lombardi». Il riferimento, seppur non esplicito, è piuttosto chiaro: Christian Solinas, presidente della Sardegna, e Nello Musumeci, presidente della Sicilia, avevano proposto l'ingresso ai turisti lombardi solo dietro la presentazione di un 'passaporto sanitario' o una 'patente di immunità al virus'. Una preoccupazione comune a tanti 'governatori' delle Regioni del Sud, e a cui Beppe Sala manda un messaggio non molto distensivo: «Parlo da semplice cittadino prima ancora che da sindaco: quando deciderò per andare a fare un week-end fuori o una vacanza, me ne ricorderò...».


Ultimo aggiornamento: Mercoledì 27 Maggio 2020, 13:29
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