Alberto Genovese, commenti choc sulla vittima di stupro: «Se entri nella gabbia del leone...». Giulia Valentina risponde così

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Con una serie di stories sul suo profilo Instagram, l'influencer Giulia Valentina ha voluto condividere con i suoi followers alcune riflessioni in seguito alla notizia dell'arresto dell'imprenditore Alberto Genovese, accusato di stupro da una ragazza di 18 anni. La violenza si è consumata a Milano, nell'attico di Genovese, durante un festino a base di droghe.

 

 

L'influencer si è concentrata sui commenti letti in rete riguardo alla vicenda in cui alla vittima viene attribuita una parte di colpa. «Ma cosa ci faceva una ragazza di 18 anni in un ambiente come quello? La massima è sempre "se entri nella gabbia dei leoni non puoi lamentarti". Leoni e uomini sono due cose diverse, gli uomini sono responsabili delle proprie azioni. Hanno un cervello».

 

Per poi passare alla gravità di tali affermazioni: «Sono commenti che autorizzano ancora di più gli uomini ad avere questo tipo di comportamenti. Perché pensano "tutti lo dicono, se entri con me in una stanza è un'autorizzazione implicita che mi dai"». 

 

«Chi commenta "a me non è mai successa una cosa simile perché nonn mi sono mai messa in una posizione simile" può anche non commentare. Perché fa intendere che chi subisce una violenza si mette nella posizione di subirla. Non è così», continua.

 

Le storie di Giulia Valentina hanno generato una pioggia di consensi da parte degli oltre 800mila followers dell'influencer e sono diventate anche motivo di dibattito su twitter, dove gli animi sono risultati più discordi pur condannando unanimemente la violenza sessuale. 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Novembre 2020, 12:37
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