Tiziano Renzi: «Mai fatto bancarotta, né fatture false». Lunedì interrogatorio dal gip

Dalla casa assediata dai cronisti di Torri di Rignano sull'Arno (Firenze), Tiziano Renzi posta un messaggio su Facebook. «Non auguro a nessuno - nemmeno al mio peggiore nemico - di vivere mai ciò che la Lalla e io stiamo vivendo. Tuttavia ci prepariamo a una lunga vicenda giudiziaria consapevoli di un fatto: la verità prima o poi verrà fuori». Lo dice in un post su facebook il padre di Matteo. «Voglio che sia chiara una cosa: i giornali sono pieni solo delle ricostruzioni dell'accusa. Io affermo qui (e purtroppo per il momento posso solo qui) che queste ricostruzioni sono FALSE», aggiunge.

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Intanto i genitori di Matteo Renzi - Tiziano e Laura Bovoli - agli arresti domiciliari da due giorni nella loro abitazione di Rignano, compariranno lunedì 25 febbraio davanti al gip Angela Fantechi. La data dell'interrogatorio di garanzia, anticipata oggi da La Nazione, è stata comunicata ieri nella tarda serata ai difensori e confermata stamani da fonti del palazzo di Giustizia. Non è invece chiaro dove la coppia sarà sentita: possibile che venga scelto un luogo diverso dalla procura per evitare l'assalto di telecamere e giornalisti.

E anche oggi porte e persiane chiuse nella casa a Torri di Rignano sull'Arno (Firenze) presidiata da una folla di giornalisti e tv. Oggi il presidio mediatico è notevolmente ridotto, sul posto solo qualche cronista e cameraman. Dall'esterno l'abitazione di Tiziano Renzi e Laura Bovoli, una palazzina di tre piani in campagna dove i coniugi sono agli arresti domiciliari, sembra come disabitata: solo la macchina parcheggiata davanti alla porta d'ingresso rivela la presenza di persone in casa.

Mercoledì 20 Febbraio 2019, 11:38
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