Matrimoni, le nuove regole: tavoli da 4, nessun limite agli invitati all’aperto (e passaporto)

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di Mauro Evangelisti

Il Cts ha detto sì, ora toccherà agli sposi. Dal 15 giugno potranno ricominciare le cerimonie nuziali, con banchetti e ricevimenti, addirittura senza limiti di invitati per le feste all’aperto. Il protocollo con le regole anti Covid da rispettare, è stato preparato dalle associazioni del settore con la consulenza di alcuni esperti, come il professor Pier Luigi Lopalco, assessore alla Salute in Puglia. È stato inviato alla Conferenza delle Regioni, che a sua volta ha chiesto il via libera al governo. Ieri è stato sottoposto all’esame del Comitato tecnico scientifico: c’è il via libera, anche se ovviamente per i banchetti al chiuso valgono le stesse limitazioni che devono rispettare normalmente i ristoranti. Infine, questo protocollo potrà essere applicato anche per altre cerimonie, come battesimi, cresime e comunioni.

 

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Vaccini e tamponi

 

 

Cosa è previsto? Prima di tutto alle feste all’esterno non ci sarà un reale numero massimo di partecipanti (o meglio, ci sarà, ma è talmente alto, 1.000, che serve più che altro a evitare che si usi la scusa del matrimonio per organizzare altro). Sarà richiesta la certificazione verde, rilasciata se si è stati vaccinati, se si è superata l’infezione o dopo un tampone negativo effettuato nelle ultime 48 ore. Viene chiesta la misurazione delle temperatura del personale del ristorante (è consigliata anche per gli invitati, ma non è obbligatoria). Le feste al chiuso sono sconsigliate e, comunque, sarà necessario garantire un costante ricambio dell’aria mantenendo aperte porte e finestre; bisognerà fare molta attenzione al rispetto dei limiti numerici e delle distanze (2-2,5 metri). Allo stesso tavolo sono consentite solo 4 persone (vale anche all’aperto, possono essere di più solo se sono conviventi), quando ci si sposta bisogna indossare la mascherina. Nessuna eccezione per gli sposi: al chiuso anche loro dovranno avere la mascherina, che ovviamente potranno togliere per mangiare (o per il bacio secondo tradizione). E il buffet? Recita il protocollo: «Non è permessa la classica modalità di somministrazione di buffet a self service, mentre è consentito, fatto salvo il rispetto della distanza interpersonale, un servizio di selezione di alimenti esposti ovvero in modalità show cooking, distribuito dal personale di sala. Si raccomanda utilizzo di barriere in tali aree per la protezione degli alimenti o interporre una distanza di sicurezza tra il punto di osservazione dei cibi di almeno due metri. Si consiglia di apporre eventuali elementi di segnaletica orizzontale che possano agevolare il rispetto del distanziamento tra persone nelle aree a buffet o bar. Non è consentito allestire il buffet al tavolo, se non in confezioni monoporzioni». Consigliato, comunque, il menu unico, in modo da semplificare il servizio e ridurre le interazioni del personale con i clienti.

 

Ballo e mascherina

 

Foto e balli di gruppo? Sono consentiti. Nel protocollo si dice: «I fotografi dovranno indossare la mascherina chirurgica qualora debbano avere una distanza interpersonale inferiore a 1 metro dalla clientel; dovranno organizzare il servizio fotografico in modo responsabile e prediligendo i criteri di prevenzione. I gruppi musicali dovranno distanziarsi dal pubblico per almeno 3 metri qualora non provvisti di barriere antidroplets in prossimità del microfono. Dovranno indossare la mascherina chirurgica esclusivamente nel caso in cui debbano spostarsi nelle aree comuni interne. Particolare attenzione e idoneo presidio monouso dovrà essere impiegato nell’utilizzo del microfono, qualora non di uso strettamente personale. Gli eventi con ballo in spazi interni andranno organizzati con tempistiche predefinite, garantendo una superficie pro capite pari a 2 metri quadri, potenziando il ricambio d’aria dei locali». Se invece si balla all’esterno, la distanza da mantenere è di 1,2 metri.
Commenta Michele Boccardi, presidente di Assoeventi, l’associazione di Confindustria dei settori Events, Luxury e Wedding: «Abbiamo scongiurato l’imposizione di un limite massimo e aprioristico di invitati per il comparto del wedding e delle cerimonie private. L’unico criterio che verrà seguito, per stabilire quanti ospiti potranno essere presenti, è il distanziamento “sociale” di due metri fra i tavoli. Un’altra novità importante è che non ci sarà più bisogno della presenza di un Covid manager durante gli eventi privati: abbiamo così evitato un ulteriore costo per le imprese».
 

 

 

 

 

 


Ultimo aggiornamento: Domenica 23 Maggio 2021, 12:07
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