Michael, ciclista ferito in gara e poi ucciso dal Covid a 21 anni: chiesto il processo per gli organizzatori

Era il 15 agosto 2018 quando il sammarinese Michael Antonelli, all'epoca 19enne, rimase gravemente ferito dopo essere precipitato in un burrone. La giovane promessa del ciclismo morì poi di Covid nel dicembre 2020

Michael, ciclista ferito in gara e poi ucciso dal Covid a 21 anni: chiesto il processo per gli organizzatori

Michael Antonelli, chiesto il rinvio a giudizio per gli organizzatori della Firenze-Viareggio 2018 in cui la giovane promessa del ciclismo precipitò in un dirupo, rimanendo gravemente ferito. All'epoca, il ciclista sammarinese aveva 19 anni e aveva affrontato poi una lunga riabilitazione, ma il Covid lo uccise nel dicembre 2020, a 21 anni.

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L'incidente era avvenuto il 15 agosto 2018 nei pressi di San Marcello (Pistoia), durante l'edizione numero 72 della gara classica toscana di Ferragosto per ciclisti dilettanti (categoria Elite under 23). Per la morte di Michael Antonelli, la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio dell'organizzatore e del direttore della gara per omicidio colposo. L'udienza preliminare si aprirà il 9 maggio. È quanto riportano oggi La Nazione e Il Tirreno.

Nel corso della gara Antonelli era rimasto coinvolto in una caduta di gruppo ed era finito in una scarpata battendo la testa. Per le gravi lesioni riportate era stato ricoverato in terapia intensiva, in prognosi riservata. Era poi iniziato un lungo e difficile percorso riabilitativo in seguito alle lesioni dovute al trauma cranico. Poi due anni dopo il Covid che in pochi giorni ne aveva provocato il decesso. La procura di Pistoia, al termine delle indagini avviate su esposto della famiglia del ciclista, ravvisando un nesso di causalità tra l'incidente e la morte del giovane, ha chiesto il rinvio a giudizio.


Ultimo aggiornamento: Sabato 16 Aprile 2022, 16:29
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