Maltempo a Firenze, la grandine danneggia le colture: «Aziende agricole in ginocchio»

I rappresentanti locali della Confederazione italiana agricoltori (Cia) chiedono sostegni per gli agricoltori

Maltempo a Firenze, la grandine danneggia le colture: «Aziende agricole in ginocchio»

Il giorno dopo il violento nubifragio a Firenze e in tutta la provincia, si fa la conta dei danni del maltempo. Oltre alla pioggia, una grandinata durata oltre 40 minuti ha causato una devastazione alle colture di tante aziende del territorio.

Maltempo a Roma, nella notte nubifragio con tuoni e lampi

 

Maltempo a Firenze, i danni della grandine

Le aziende agricole più colpite si trovano nelle zone di Bagno a Ripoli, Antella e Grassina. I danni sono stati denunciati dalla Confederazione italiana agricoltori (Cia). Il presidente della Cia Toscana Centro, Sandro Orlandini, chiede ora sostegni per le aziende più colpite: «È urgente e necessario che ci sia consapevolezza di quello che sta accadendo e che si faccia tutto il possibile per aiutare queste realtà. Il tempo per intervenire è scaduto. Come diciamo da tempo servono bacini di raccolta in collina che, in casi come questi, avrebbero aiutato anche trattenendo questa risorsa preziosa, l'acqua, che ormai arriva sempre più in maniera devastante purtroppo».

 

 

Maltempo a Firenze, i danni alle colture

Il vicepresidente Cia Toscana Centro e produttore orticolo e olivicolo a Bagno a Ripoli Andrea Pagliai ha sottolineato che «4.000 piante di olivo su un totale di 6.000 sono state colpite. Dove le olive sono rimaste ce ne sono davvero poche: il 70% delle olive sono a terra, mentre molte piante sono spaccate e compromesse. Anche le produzioni orticole stagionali sono state interessate dalla bomba d'acqua: ho avuto danni su nove dei 21 ettari coltivati. Anche i fossi all'interno dei campi non sono stati sufficienti visto l'enorme quantità e violenza. Mentre nella fascia Grassina-Antella la grandine ha colpito tutte le aziende, e molto danneggiati sono stati i vigneti che per lo più sono andati distrutti».


Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Agosto 2022, 17:48
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