Luana D'Orazio morta un anno fa, il fidanzato Alberto: «Fa ancora male, ma devo crescere suo figlio per lei»

Alberto Orlandi, 28 anni, ricorda il dolore dopo un anno e spiega i sentimenti che prova oggi

Luana D'Orazio, il fidanzato Alberto: «Fa ancora male, ma devo crescere suo figlio per lei»

Luana D'Orazio, è già passato un anno dalla sua tragica morte. Era infatti il 3 maggio 2021 quando la giovane operaia, 22 anni, morì nella fabbrica di Montemurlo (Prato) dove lavorava, stritolata da un macchinario manomesso, a cui era stato tolto un dispositivo di sicurezza che avrebbe impedito la tragedia. Il suo fidanzato, Alberto Orlandi, che si sta prendendo cura del bambino di sei anni che Luana aveva avuto giovanissima da una relazione precedente, ricorda l'orrore di quel giorno e al Corriere della Sera racconta un dolore che resterà per sempre e ammette: «A volte mi sento così solo che avrei bisogno di qualcuno accanto a me, ma è sempre troppo presto. So che devo andare avanti nella vita anche per lei, ma non riesco a concretizzare questa possibilità».

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Luana D'Orazio, il fidanzato Alberto e la tragedia: «Mi ha protetto da subito»

«Stavo guidando e mi era arrivato un messaggio da Emma, la mamma di Luana, tra l'altro incompleto. Mi ha insospettito, ho avuto uno strano presentimento, anche perché non mi scriveva mai. Provai a chiamarla ma non feci in tempo: mi chiamò lei, urlando. Persi il respiro, poi iniziò a parlare un carabiniere, chiedendomi se fossi il fidanzato di Luana e dicendomi "Ha avuto un incidente sul lavoro". Pensai subito di dover correre in ospedale, invece lui aggiunse "Luana è deceduta"» - racconta Alberto Orlandi, 28 anni - «Lì si è spenta la luce. Probabilmente, lei era già diventata un angelo custode per me: ero a un incrocio pericoloso, accostai sulla destra in maniera improvvisa rischiando di impattare con altre auto. Se ripenso a quella manovra, mi chiedo come sia stato possibile uscirne illeso».

Luana D'Orazio, il fidanzato Alberto: «Non riesco ancora ad accettarlo»

«Questo 3 maggio devo cercare di rimanere saldo, sto preparando insieme ad un amico un video commemorativo con tutte le foto che ho con lei, le rivedo ogni sera prima di andare a letto. Solo ora sto realizzando che lei non tornerà, che tutti i progetti che avevamo insieme non si potranno realizzare. Fa male e non posso accettarlo, ora posso solo andare a pregare sulla sua tomba, ci vado tutti i giorni, prego e le dico che mi manca» - spiega ancora Alberto, il fidanzato di Luana D'Orazio - «Non c'è un sentimento dominante, ma mi chiedo sempre cosa abbia fatto di male per meritare quella fine. Penso alla sua famiglia, alla mia, soffrono tutti per Luana e per me. Ci tengo molto a ringraziare la mia famiglia e tutti coloro che mi incoraggiano sui social, è grazie a loro che trovo la forza».

Luana D'Orazio, il fidanzato Alberto: «Cresco suo figlio come vorrebbe lei»

Alberto Orlandi, dopo la morte di Luana, si sta prendendo cura del figlio della sua fidanzata. «Deve crescere e bene, lei vorrebbe questo e per questo non gli faccio mancare niente. Il motto che ho utilizzato sin da subito per ricordare ciò che Luana ci diceva è 'Sorridi, sorridi sempre'. Me lo sono tatuato anche su un braccio» - spiega Alberto - «Tutte le sere, quando stacco dal lavoro, vado da lui. Mi chiede poco di Luana, tende a cambiare discorso quando ne parliamo per caso e non so cosa provi davvero. Comunque cresce bene, lo vedo sereno, è appassionato di fgurine e lo porto in piscina. Provo solo a fare per lui tutto ciò che Luana si aspetterebbe».


Ultimo aggiornamento: Martedì 3 Maggio 2022, 11:01
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