Firenze, Nardella e i sindaci europei volano a Kiev: «Per la ricostruzione»

Il piano per la ricostruzione dell'Ucraina è un impegno preso da Euorcities, il più grande network di città europee, su idea lanciata dal sindaco di Firenze, che della associazione delle città europee è presidente

Firenze, Nardella e i sindaci europei volano a Kiev: «Per la ricostruzione»

Fin dall'inizio dell'invasione russa in Ucraina, Firenze si è subito distinta per il suo aiuto al popolo ucraino e alla capitale Kiev, gemellata con il capoluogo toscano. E il sindaco Dario Nardella è pronto per partire in direzione di Kiev per avviare il piano di ricostruzione delle città martoriate dalla guerra. 

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Il piano per la ricostruzione del Paese è un impegno preso da Euorcities, il più grande network di città europee, su idea lanciata da Nardella, che della associazione delle città europee è presidente. «Un sostegno concreto alla ricostruzione dell'Ucraina distrutta dalla guerra». Questo l'impegno di Eurocities e del primo cittadino di Firenze, preso davanti ai sindaci di Bucha e Melitopol, presenti a Firenze su invito del sindaco, e confermato nella giornata di venerdì 3 giugno. Nardella nei primi giorni di maggio ha infatti incontrato Ivan Fedorov, sindaco di Melitopol, e Anatoliy Fedoruk, sindaco di Bucha, due città simbolo della guerra, spiegando: «I sindaci europei sono pronti ad impegnarsi formalmente per questo piano di ricostruzione. Le città sono pronte a fornire supporto tecnico e di progettazione, insieme alla Commissione europea», e il piano sarà formalizzato all’assemblea di Espoo in Finlandia e illustrato a Kiev tra poche settimane.



«Una delegazione di sindaci europei - ha detto il sindaco Nardella partecipando a un dibattito sul ruolo delle città all’evento Live In di Sky a Venezia - sarà molto presto a Kiev, forse già a luglio, per incontrare i primi cittadini ucraini e gettare così le basi della ricostruzione. Non sarà una passerella politica ma un aiuto concreto per quel martoriato paese. Manderemo tecnici e ingegneri. Ogni città europea ne adotterà una ucraina per sostenerla nella ricostruzione post bellica». 

L’idea è di selezionare le priorità, far lavorare assieme e collaborare città europee ed ucraine, in un rapporto chiaro e diretto, con un «gemellaggio» tra una città europe ed una dell’Est così da permettere un contatto diretto e continuo per l’attuazione del piano di ricostruzione. Obiettivo anche coinvolgere l’Unione Europea, così da rendere più efficacie il programma e di coinvolgere al massimo i cittadini di ogni stato dell’Unione.

 
 


Ultimo aggiornamento: Sabato 4 Giugno 2022, 12:37
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