Zodiac è il mostro di Firenze? «Ecco qual è il suo nome, testimoniò contro Pacciani»
di Domenico Zurlo

Zodiac è il mostro di Firenze? «Ecco qual è il suo nome, testimoniò contro Pacciani»

Dopo la clamorosa rivelazione di ieri sul mostro di Firenze che sarebbe un serial killer americano conosciuto come Zodiac, arrivano le prime reazioni: si stanno muovendo infatti le autorità statunitense, per capire se il presunto ‘Ulisse’ è davvero l’uomo che ha ucciso sia diverse persone in California, sia le 14 vittime, sette coppie, nelle campagne fiorentine. Ci sarebbe anche un nome: Joe Bevilacqua. Sui social americani, in particolare su Reddit, in tantissimi si sono scatenati nel dare la loro opinione: d'altronde Zodiac in California, come il Mostro di Firenze in Italia, è uno dei misteri irrisolti di cui si è parlato di più nella storia recente.

Il mostro di Firenze era un serial killer americano? «Aveva già ucciso negli USA»

Secondo la ricostruzione degli ultimi giorni, sarebbe lui l’uomo indicato come ‘Ulisse’ Da Mario Vanni in un’intercettazione in carcere nel 2003, in cui diceva che era stato lui a uccidere tutte quelle persone. Bevilacqua, 82 anni, origini italiane ma nativo del New Jersey, sarebbe addirittura entrato nell’inchiesta che coinvolse Pietro Pacciani (morto dopo l’assoluzione), come unico testimone oculare che disse di aver visto lo stesso Pacciani vicino al luogo in cui nel 1985 furono uccise le ultime due vittime del mostro.

Al processo, nel ’94, disse di essere un funzionario del governo americano e rifiutò le riprese televisive: “La notizia dell’omicidio dei due francesi - disse - l’ho sentita al giornale radio la mattina dopo alle 6.30”. Ma non poteva essere così, perché i cadaveri furono trovati più tardi di quell’ora. Quanto ai codici cifrati di Zodiac, i messaggi in codice che inviava agli inquirenti americani ma che questi non riuscivano a decifrare, avevano riferimenti all’acqua, derivanti proprio dal suo cognome.

Il Giornale ha chiesto anche un’opinione a un criminologo, Luca Marrone: “Ci sono analogie - ha detto - questo signore tra il 1974 e il 1989 vive e si sposta nelle zone del Mostro. Il vero tema è che a sparare è sempre la stessa pistola, la famigerata Calibro 22”. Pistola mai ritrovata e che resta un rebus, e che - soprattutto - aveva già ucciso nel 1968 ad opera di un gruppo di sardi. Ma per Marrone c’è un altro mistero: “Il profilo del mostro è quello di un uomo che nel ’74 non sembra avere confidenza con le armi da fuoco”. Poco plausibile per un ex soldato. Ma il giallo continua.
Giovedì 31 Maggio 2018, 19:15
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