Venezia, licenziati dopo aver deriso una cliente grassa su WhatsApp. ll giudice: «Riassumeteli»

di Roberta Brunetti
Erano stati licenziati in tronco dalla società che gestisce il marchio Gucci: il direttore e 4 responsabili vendite del negozio veneziano di Calle Larga XXII Marzo, la via del lusso a San Marco a Venezia. Tutti colpevoli, secondo la Luxury good Italia spa, di aver postato spostato su WhatsApp tra colleghi immagini goliardiche che ritraevano anche clienti del negozio. Succedeva un anno fa, ma ora il Tribunale del lavoro di Venezia sta annullando quei licenziamenti, in virtù dell'inviolabilità di una chat privata, che va equiparata alla corrispondenza.

Una prima commessa era stata reintegrata un mese fa, mentre in questi giorni è stata depositata una seconda sentenza che annulla il licenziamento di un'altra responsabile vendite. Il direttore aveva già optato per una transazione con la società, mentre pende il ricordo di una terza dipendente.
Mercoledì 27 Febbraio 2019, 17:58
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