Padova, morto un anziano per west nile: allarme focolai zanzare infette

Allarme nel padovano: un deceduto e un altro paziente gravissimo per il virus delle zanzare

West Nile, morto un anziano: allarme per focolai di zanzare infette

di Redazione web

Paura per il virus West Nile: morto un uomo nel Padovano. L'Ulss 6 Euganea segnala una ripresa della situazione epidemica da West Nile, con una persona deceduta e una persona con encefalite, sotto investigazione, in gravi condizioni.

Uomo con West Nile a Piove di Sacco

Un uomo, residente nella provincia di Padova, classe 1939, è morto nel reparto di Geriatria dell'ospedale di Piove di Sacco dove era ricoverato da alcuni giorni con un quadro serio di encefalite, forma neuroinvasiva molto aggressiva, e positività per West Nile. Per avere la certezza della causa del decesso lunedì si procederà ad effettuare l'autopsia.

Secondo caso sospetto

Vi è un secondo caso sospetto di West Nile - un uomo di 62 anni, residente nella provincia di Padova ricoverato da ieri sempre a Piove di Sacco in Terapia intensiva, con encefalite - per il quale si stanno effettuando tutti i riscontri diagnostici necessari.

Focolai di zanzare infette

«È stata rilevata un'alta percentuale di zanzare infette e quindi si spiegano i casi clinici - evidenzia il dottor Luca Sbrogiò, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Ulss 6 Euganea - pertanto rinnoviamo l'invito ai cittadini a proteggersi con i repellenti e controllare gli ambienti di vita. È previsto un rafforzamento delle azioni di sanità pubblica con i Comuni».

Le segnalazioni dell'Iss

L'Iss ha segnalato dall’inizio di giugno 2022 in Italia il primo caso confermato di infezione da West Nile Virus (WNV) nell’uomo, precisamente nella Provincia di Padova. La circolazione del virus nella regione è stata scoperta tramite la sorveglianza veterinaria attuata su cavalli, zanzare, uccelli stanziali e selvatici. Il West Nile Virus, o Febbre del Nilo, è stato segnalato anche in Emilia Romagna, Lombardia e Sardegna. Secondo il periodico monitoraggio dell'Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) al 6 luglio 2022, negli Stati membri dell’UE non sono stati segnalati casi umani di West Nile. Nessun caso neanche dai paesi limitrofi.

Primo caso registrato in Emilia Romagna

Anche la regione Emilia nei giorni scorsi, grazie al piano regionale di sorveglianza arbovirosi 2022 ha avviato un monitoraggio di prevenzione sul West Nile. Lo studio è stato fatto su zanzare catturate nelle province di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara a partire dall'inizio del mese di luglio, con un anticipo di circa dieci giorni rispetto all'anno scorso. E proprio a Modena, ieri, si è registrato il primo caso di malattia in un cittadino. Si tratta di una persona di 75 anni, attualmente ricoverata in Neurologia all'ospedale civile di Baggiovara.

West Nile, cos'è?

Il virus è diffuso in Africa, Asia occidentale, Europa, Australia e America. I serbatoi del virus sono gli uccelli selvatici e le zanzare, le cui punture sono il principale mezzo di trasmissione all’uomo. Il periodo di incubazione dal momento della puntura della zanzara infetta varia fra 2 e 14 giorni. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo. Fra i casi sintomatici, circa il 20% presenta sintomi leggeri: febbre, mal di testa, nausea, vomito, linfonodi ingrossati, sfoghi cutanei. Questi sintomi possono durare pochi giorni, in rari casi qualche settimana, e possono variare molto a seconda dell’età della persona.


Ultimo aggiornamento: Domenica 17 Luglio 2022, 09:47
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